Laboratorio in garage per produrre hashish "potenziato": due arresti a Lavagna

I carabinieri di Chiavari hanno fatto irruzione nel box, segnalato dai residenti, e hanno sorpreso due uomini intenti a trasformare marijuana in "iceolator"

Sul web basta digitare “bubble hash” per trovare decine di tutorial che spiegano come portare a termine il processo: ottenere hashish dalla marijuana usando ghiaccio e acqua, il cosiddetto “iceolator”. E due uomini di 34 e 36 anni hanno deciso di usare questa tecnica di “estrazione a freddo” per mettere in piedi un giro di produzione di hashish in un garage nel pieno centro di Lavagna, dove sono stati arrestati dai carabinieri dopo giorni di indagini.

N.O., 36enne disoccupato, e D.R., 34enne commesso in un negozio di cannabis light di Lavagna, avevano allestito un laboratorio artigianale in cui trasformavano marijuana in hashish “potenziato”, sfruttando un processo, il “bubble hash” appunto, che consente di aumentare il principio attivo contenuto nel prodotto.

All’interno del magazzino i due custodivano 4 chilogrammi di marijuana bagnata e congelata (così dev’essere per poterricavare l’iceolator), in casa avevano un altro chilogrammo di sostanza e 10 piantine: trasformata in hashish, la droga poteva fruttare circa 8-9 euro a dose, quantità che venivano immesse sulla piazza di spaccio del Tigullio sia tramite pusher sia in maniera diretta.

I carabinieri sono risaliti ai due uomini dopo le tante segnalazioni arrivate dai residenti su un viavai sospetto intorno al garage: dopo una decine di giorni in cui lo hanno tenuto d’occhio, i militari del nucleo operativo di Chiavari, coordinati dal tenente Marco Polati, hanno aspettato che i due vi entrassero e poi  hanno fatto scattare il blitz, sorprendendoli proprio nel bel mezzo del procedimento di trasformazione.

I carabinieri hanno perquisito anche l’appartamento dei proprietari del garage concesso in comodato d’uso e trasformato in laboratorio, trovati in possesso di piccole quantità di marijuana e denunciati. Il 34enne e il 36enne sono dati invece arrestati e trasferiti nel carcere di Marassi.

Che cosa sono “iceolator” e “bubble bash”

Il cosiddetto “iceolator” è una particolare tipologia di hashish dal principio attivo potenziato che si ricava attraverso un processo di estrazione a freddo ribattezzato appunto “bubble hash”. 

Per ottenerlo, fiori e foglie di particolari tipi di marijuana vengono bagnati, congelati e poi passati in una centrifuga che li sminuzza producendo una resina che viene raccolta e compattata in panetti. Nata nei Paesi Bassi, questa tecnica si è rapidamente diffusa nel resto d’Europa per la relativa facilità con cui è possibile ricavare l’iceolator.

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