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Non poteva detenere armi e munizioni: trovato con più di mille cartucce in casa

È successo a Ne. Nei guai un uomo originario di Lavagna

Anche durante l’emergenza per l’epidemia di coronavirus non si ferma l’attività dei carabinieri che - oltre all’opera di monitoraggio e sensibilizzazione delle persone al rispetto delle norme che hanno limitato la nostra libertà di spostamento - sono quotidianamente impegnati sui fronti della criminalità comune, del controllo del territorio e della prevenzione dei reati in genere.

Martedì sera i carabinieri della stazione di Lavagna, a Ne, hanno eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti di un uomo che già l'anno scorso era già stato sottoposto a ritiro cautelativo delle armi e della relativa licenza di porto d'armi. All’epoca era stato avviato a suo carico un procedimento amministrativo per l’emissione del provvedimento cautelare di divieto di detenzione di armi e munizioni, a causa di un suo comportamento che aveva lasciato presupporre il venir meno dei requisiti morali richiesti per detenere un’arma. Proprio nella giornata di martedì, tra l’altro, la Prefettura di Genova aveva emesso il provvedimento di divieto di detenzione, ratificando la misura urgente adottata a ottobre dai carabinieri di Lavagna.

Presso la sua abitazione, nel corso della perquisizione - eseguita perché vi era il forte sospetto che l’uomo, nonostante il divieto impostogli, continuasse imperterrito a detenere armi e munizioni - i militari hanno rinvenuto più di 1000 cartucce di vario calibro a pallini e palla singola, illegalmente detenute e mai denunciate.

Le munizioni sono state sequestrate e l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Genova per illecita detenzione di munizioni.

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