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Cronaca Lavagna

Lavagna, medaglia d'argento al valor militare al carabiniere partigiano Antonio Enrico Canzio

Il sottufficiale dei carabinieri in congedo aveva dato un grande contributo, pur mettendosi a rischio, all'organizzazione della Resistenza nel chiavarese

A Lavagna, i carabinieri della compagnia di Sestri Levante, insieme ad Anpi Lavagna e Valli Aveto Sturla Graveglia, hanno commemorato la figura del maresciallo maggiore Antonio Enrico Canzio, insignito di medaglia d'argento al Valor Militare alla memoria, a cui è intitolata proprio la caserma dei carabinieri di Lavagna.

La medaglia è stata conferita poiché il sottufficiale dei carabinieri in congedo, con grave rischio personale, ha dato un grande contributo all'organizzazione della Resistenza nel chiavarese, partecipando ad azioni di guerriglia e sabotaggio. Canzio, comandante di distaccamento partigiano, già una volta arrestato e tenuto sotto controllo, aveva proseguito coraggiosamente nella sua missione, trasformando addirittura la sua fattoria sulle alture in centro di appoggio e rifornimento delle formazioni clandestine. Fu infine catturato nel corso di un rastrellamento: gli venne distrutta la casa e venne torturato ma non si piegò e si addossò ogni responsabilità dell'attività partigiana locale. Venne ucciso nel 1944, inneggiando all'Italia. 

Hanno partecipato alla cerimonia il comandante provinciale dei carabinieri di Genova, colonnello Gerardo Petitto, il presidente provinciale di Anpi Massimo Bisca, il vicesindaco del Comune di Lavagna Elisa Covacci e gli alunni di due scuole. Sul palco delle autorità presenti anche la vice co-presidente di segreteria della sezione Anpi locale, Maria Paola Serbandini. Con loro anche la pronipote dell’eroe, Loredana Canzio, e il marito dell'altra pronipote, Paola Canzio, deceduta il 28 giugno 2015, già madrina all’atto dell’intitolazione della caserma.

Dopo l’inno nazionale e la deposizione della corona dall’alloro davanti alla targa di Canzio, affissa nell’androne della stazione dei carabinieri, le autorità hanno reso gli onori al sottufficiale dell’Arma sulle note del Silenzio. Quindi il cappellano militare don Massimo Gelmi ha impartito la benedizione solenne. La cerimonia è proseguita con le parole delle autorità presenti e si è conclusa con il saluto delle bandiere delle associazioni partigiane.

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