'Ndrangheta a Lavagna, nel mirino anche Gabriella Mondello, l'ex parlamentare campionessa di 'Rischiatutto'

C'è anche lei tra gli arrestati nell'ambito dell'inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nel Comune del Tigullio: per il gip, avrebbe manovrato con la famiglia Nucera per far eleggere l'attuale sindaco Sanguineti, anche lui agli arresti domiciliari

Lavagna è ancora sotto shock a 24 ore dagli arresti a sorpresa del sindaco Giuseppe Sanguineti, del consigliere comunale con delega al Patrimonio, Massimo Talerico, e dell’ex sindaco ed ex parlamentare Gabriella Mondello, tutti indagati per abuso d’ufficio e voto di scambio e attualmente ai domiciliari: accuse pesantissime, che di fatto hanno lasciato il Comune privo di “comando” ad affrontare l’ombra di collusione con la ‘ndrangheta, in un’operazione che ha portato all’arresto di 8 persone, tra cui gli esponenti delle famiglie Nucera e Rodà, e all'apertura di un fascicolo su altre 23, compreso il vice sindaco.

Usura, riciclaggio, traffico illeciti di rifiuti, droga sono soltanto alcune delle accuse indicate nel maxi fascicolo in mano alla Procura, dove i nomi di Sanguineti, di Talerico e della Mondello spiccano incandescenti. Sopratutto quello della Mondello, che al timone dell’amministrazione di Lavagna è rimasta per ben 24 anni, dal 1980 al 2004 (quando ha dovuto fermarsi per l’introduzione della norma elettorale che vieta più di due incarichi consecutivi come sindaco) e che nel comune del Tigullio era una vera e propria istituzione. Anche perché proprio lei nel lontano 1973 fini sotto i riflettori per la vittoria a ‘Rischiatutto’, il quiz televisivo condotto da Mike Bongiorno, dove si presentò come esperta di letteratura e delle opere di Giovanni Verga.

Eletta per la prima volta nel 1980, nel 1994 la Mondello si è candidata per la Camera dei Deputati schierandosi con Patto per l’Italia, prima di passare a Forza Italia, per cui fu eletta proprio alla Camera per tre mandati di fila, dal 2001 al 2008. Considerata una sorta di “madrina” per Sanguineti, nel 2009 ha lasciato il Pdl per aderire all’Udc, e nel 2014, un anno dopo l’annuncio del termine della sua carriera politica, aveva pubblicamente sostenuto l’attuale sindaco contribuendo alla sua vittoria. E proprio la vittoria di Sanguineti, secondo il gip Carla Pastorini, che ha firmato l’ordinanza che ha portato al suo arresto con le accuse di traffico di influenze illecite e abuso d’ufficio, sarebbe dovuta agli incontri che la Mondello avrebbe organizzato con Paolo Nucera per ottenere i voti necessari, come dimostrerebbero le innumerevoli intercettazioni in mano alla Procura. 

Per il giudice, la Mondello avrebbe «una spiccata capacità a delinquere e pericolosità», che l’avrebbe messa al centro di un’inchiesta che assume contorni sempre più grandi e inquietanti. E mentre il sindaco, sospeso dall’incarico insieme con il consigliere Talerico, all’arrivo all’alba dei poliziotti nella sua casa si sarebbe difeso sostenendo che «state sbagliando, chiarirò tutto», dalla Mondello ancora non arrivano dichiarazioni. Anche se, stando alle interminabili intercettazioni che la Procura ha passato al vaglio, tutto quanto c’era da dire è già stato detto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ruba smartphone a mamma con neonato sul bus, poi la prende a pugni

  • Coronavirus, da domenica la Liguria torna in zona gialla

  • A 116 km orari in corso Europa: patente ritirata e maxi multa

  • È arrivata la neve: le foto

  • Il proverbio di Santa Bibiana, che "prevede" il meteo

  • Perdono entrambi i genitori nel giro di un anno: mobilitazione per aiutare due fratelli di Quezzi

Torna su
GenovaToday è in caricamento