Cronaca Piazza Milano

«Quella ragazza è una poco di buono», trentenne accoltella il cognato

Tentato omicidio a Lavagna. Due le coppie protagoniste di questa vicenda. In manette un trentenne, il ferito è il marito di sua sorella. Il fendente è stato talmente violento che il coltello si è spezzato in due

Coltellate ieri sera intorno alle 19 a Lavagna nella zona subito a ridosso del porticciolo turistico. Ad avere la peggio è stato un operaio 42enne di origini campane. Arrestato l'aggressore, un trentenne genero della vittima.

Il regolamento di conti di ieri sera affonda le sue radici in antichi rancori, vecchi di un anno, da parte della sorella dell'aggressore, contraria alla relazione del fratello minore con una ragazza di 29 anni, considerata 'una poco di buono'.

I protagonisti di questa vicenda sono dunque quattro, due coppie, tutti incensurati: da una parte una donna di 39 anni e il marito 42enne, dall'altra il fratello della donna di 30 anni e la sua fidanzata di 29 anni. Dopo mesi e mesi di insulti, minacce verbali e sui social network, ieri la 39enne ha telefonato a casa del fratello, dicendogli che appena il marito fosse arrivato a casa dal lavoro, sarebbero andati da loro per 'dargliele di santa ragione'.

I due sono saliti in auto e si sono recati sotto casa della coppia più giovane. In quel momento il fratello della donna era sceso per comprare le sigarette. Sorella e cognato l'hanno sorpreso in strada. Il trentenne, intuendo le intenzioni dei due, ha estratto il coltello da cucina che aveva con sè e ha raggiunto all'addome il genero.

Il fendente è stato talmente violento che il coltello si è spezzato in due: la lama è rimasta conficcata nella vittima, mentre il manico è caduto a terra. A quel punto il trentenne è risalito a casa dalla fidanzata, per poi ridiscendere per andare a fare sparire il manico del coltello lungo i binari della ferrovia.

Nel frattempo la sorella ha soccorso il compagno ferito e l'ha trasportato al pronto soccorso di Lavagna. Prima di arrivare in ospedale l'uomo si è tolto da solo la lama dall'addome. I carabinieri sono arrivati alla porta di casa dell'aggressore poco dopo, avvisati dalla sua fidanzata. L'agitazione dell'uomo, unita alla notizia dell'arrivo di un ferito con arma da taglio al pronto soccorso, hanno permesso ai militari, coordinati dal comandante della compagnia di Sestri Levante, Massimo Esposito, di ricostruire immediatamente l'accaduto.

Il trentenne è stato condotto nel carcere di Marassi dove si trova ristretto con l'accusa di tentato omicidio. La vittima, dopo un delicato intervento chirurgico, si trova ora ricoverata all'ospedale di Lavagna in prognosi riservata.

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