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Latte, la Nutella potrebbe salvare gli allevatori della Valpolcevera

La proposta arriva dal vicepresidente del consiglio Comunale, Stefano Balleari, che ha contattato la Ferrero per avviare una trattativa. Intanto le iniziative di solidarietà alle aziende liguri proseguono

Il latte della Valpolcevera, “rifiutato” da Lactalis-Parmalat dopo un’offerta di rinnovo del contratto di fornitura che gli allevatori liguri hanno ritenuto troppo bassa, potrebbe diventare uno degli ingredienti della Nutella, la più famosa crema alla nocciole del mondo: questa l’idea di Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio Comunale, che ha annunciato di avere preso contatti con la Ferrero per avanzare una proposta di collaborazione.

«Di fronte alla notizia preoccupante del mancato rinnovo da parte di Parmalat si poteva agire in due modi: fomentare e cavalcare la notizia dandone anche versioni a dir poco azzardate per una manciata di voti in più, oppure fare rete e cercare altre opportunità commerciali, magari aggiungendo l’appello a sostenere i produttori locali. Io, come la Regione, ho scelto la seconda», ha fatto sapere Balleari su Facebook, spiegando di avere sfruttato l’assistenza di Sistemacral, associazione che si occupa di gestione aziendale, per fare da tramite con l’azienda piemontese.

«La Ferrero si è dimostrata sensibile e disponibile e ha attivato i suoi canali interni per l’acquisizione del latte. Allo stato attuale delle cose la Ferrero, attraverso Inalpi, e il Consorzio della Valpolcevera si stanno parlando e spero che a breve potranno trovare un accordo vantaggioso per entrambe le aziende», ha proseguito Balleari, che ne ha approfittato anche per lanciare un appello: «Ho visto in rete proteste con vari messaggi contro il Latte Oro, la Parmalat e Lactalis sino al "boicottiamole":  questo risentimento è spesso in buona fede, è la voglia di genovesi e italiani di stare vicino alle aziende in crisi, ma questo può comportare un rischio peggiore, cioè quello di mettere in crisi quei posti di lavoro che queste multinazionali hanno ancora in Italia».

Gara di solidarietà per il latte ligure - Le iniziative a sostegno degli allevatori liguri, intanto, proseguono sia da parte delle associazioni sia da parte dei genovesi: mentre i distributori di latte crudo della città e della provincia (qui l’elenco e la mappa) sono presi letteralmente d’assalto, in mattinata è stato ufficializzato l’accordo fra la Cooperativa Valpolcevera e il Caseificio Pugliese di Laudriano, in Piemonte, che per i prossimi mesi si rifornirà di latte ligure per produrre i suo formaggi, con l’assessore all’Agricoltura, Stefano Mai, presente alla firma, che sempre in mattinata ha presieduto un Tavolo Verde alla presenza delle e associazioni agricole e degli allevatori per mettere a punto strategie in grado di farli uscire dalla crisi.

Sabato 16 aprile, inoltre, Assoutenti in collaborazione con Codacons, Coldiretti, Lega Consumatori, Adiconsum, Adoc, Mdc, Casa del Consumatore, Federconsumatori e Associazione Regionale Allevatori Liguri ha organizzato in piazza De Ferrari una vendita speciale del latte proveniente dagli allevamenti del territorio che ha anche uno scopo benefico: ogni bottiglia di latte da un litro verrà venduta dietro il versamento di un contributo minimo di 50 centesimi, e il ricavato verrà interamente devoluto all’Unicef. Alla distribuzione parteciperà anche l’assessore regionale Gianni Berrino, per un’iniziativa finalizzata a «tutelare la qualità e la genuinità dei prodotti genovesi».

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