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Foto Secolo XIX

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Larissa, proseguono senza sosta le ricerche della baby sitter

Le ricerche di Larissa Iudina, la baby sitter scomparsa dal 9 febbraio 2013, sono affidate a Fausto Lamparelli, lo stesso che si è occupato di ritrovare Andrea Calevo. Giovedì 21 febbraio 2013, la squadra mobile ha fatto un sopralluogo in casa della donna

Genova - Le ricerche di Larissa Iudina, la baby sitter scomparsa dal 9 febbraio 2013, sono affidate a Fausto Lamparelli, lo stesso che si è occupato di ritrovare Andrea Calevo, l'imprenditore spezzino rapito prima di Natale. Ieri, giovedì 21 febbraio 2013, la squadra mobile ha fatto un sopralluogo in casa della trentacinquenne russa in via Gaulli.

Come ha raccontato Elena, la mamma di Larissa, la figlia ha lasciato l'appartamento perfettamente in ordine, senza portare via valigie o vestiti. Anche il passaporto è rimasto al suo posto, segno che Larissa non ha con sé alcun documento.

Anche il telefono cellulare della donna non può servire per rintracciarla in quanto ritrovato il giorno della sua scomparsa su una scalinata nel quartiere di San Fruttuoso da una commerciante della zona. Quest'ultima ha poi reso il cellulare, ma dall'analisi dei tabulati telefonici non sono al momento emersi particolari utili alle indagini.

Quindici persone sono state ascoltate per cercare di chiarire eventuali ombre nella vita della baby sitter, ma non sarebbe emerso niente di strano. Gli investigatori non escludono un allontanamento volontario, ma non si spiegano perché la donna non abbia avvisato la madre, con la quale ha sempre dimostrato di avere un buon rapporto.

Il giorno stesso della sua scomparsa, Larissa aveva confermato alla zia che sarebbe andata a pranzo. Questo particolare aggiunge ulteriore mistero al giallo. Che fine ha fatto Larissa? Le indagini proseguono, ma al momento di Larissa nessuna traccia.

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