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Genova da record per la raccolta di lampade a basso consumo

La regione Liguria ha raccolto nel 2012 oltre quasi 58 tonnellate di lampade a basso consumo a fine vita collocandosi all'ottavo posto nella classifica della raccolta regionale italiana. Solo a Genova oltre 41 tonnellate

Genova - Nel 2012 Ecolamp, Consorzio senza scopo di lucro dedito alla raccolta e al riciclo, ha raccolto a livello nazionale quasi 1.650 tonnellate di lampade a basso consumo esauste, sia da parte dei cittadini privati che dei professionisti.

Per quanto riguarda la raccolta regionale della categoria R5 dei rifiuti RAEE:

- la regione Liguria ha raccolto nel 2012 oltre quasi 58 tonnellate di lampade a basso consumo a fine vita (57.912 kg), collocandosi all’ottavo posto nella classifica della raccolta regionale italiana (dopo Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Campania)

- circa 19 tonnellate (33% del totale) sono state raccolte grazie al contributo dei cittadini privati che si sono recati presso i Centri di Raccolta Comunali

- le restanti 39 tonnellate sono state recuperate grazie ai servizi messi a punto dal Consorzio Ecolamp dedicati al pubblico di installatori e professionisti del settore illuminotecnico: 10 tonnellate grazie al ritiro gratuito Extralamp (10.299 kg) e 29 tonnellate (28.559,5 kg) attraverso la consegna del materiale presso i Collection Point (centri di raccolta convenzionati con il Consorzio)

Dal punto di vista provinciale:
Genova: 41.306 kg – la provincia più virtuosa
Savona: 11.419 kg
Imperia: 3.682 kg
La Spezia: 1.505 kg .

Nell'indagine condotta dalla rivista di Legambiente La Nuova Ecologia, che nel numero di dicembre 2012 pubblica l'articolo Luci a raccolta dedicato all'effettiva applicazione dello scambio 'uno contro uno', il decreto entrato in vigore con il D.M. n.65 del 2010 che obbliga i negozianti a ritirare gratuitamente i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche al momento dell’acquisto di un prodotto equivalente. I mystery shopper coinvolti nell'inchiesta di Legambiente testimoniano però che, nonostante l'obbligo di legge, solo quattro centri della grande distribuzione su dodici coinvolti (a Bari, Milano e Roma) hanno accettato il ritiro delle lampadine esauste. I motivi? Addetti alle vendite non a conoscenza della normativa, mancanza di contenitori per il conferimento, limitata proattività dei distributori, scarsa abitudine a tali richieste da parte dei cittadini.

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