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Ladro di identità denunciato a Nervi: si faceva chiamare Silvio Pellico

Per anni il 75 enne romano ha acquistato auto e altri beni fornendo documenti falsi, tra cui quelli di un ignaro signore di Gubbio, Silvio Pellico. E' stato denunciato all'Autorità Giudiziaria

Per anni un 75enne romano L.C.  residente a San Cesareo, ha rubato le idendità di altri cittadini italiani, fabbricando una serie di documenti falsi (carta d’identità, codice fiscale, buste paga, certificati di assicurazione ecc) con i quali ha acquistato auto e altri beni mediante finanziamento che poi ricadevano sugli ignari cittadini cui sono state usurpate le generalità. 

Il ladro d'identità è stato identificato e denunciato dalla Squadra Investigativa del Commissariato Nervi a seguito di una querela presentata nel mese di giugno e riguardante l’acquisto di una Fiat Cinquecento, comprata con un finanziamento presso la finanziaria Consel S.p.A.

In quella occadione, l'uomo aveva utilizzato il nominativo Silvio Pellico, che in realtà è un tranquillo signore residente a Gubbio che si è visto arrivare i solleciti di pagamento della Fiat 500 da parte della società finanziaria. Per questo ha sporto denuncia.

Ma il passo falso che ne ha consentito l’identificazione è avvenuto a Roma quando, il falso Silvio Pellico si è presentato all’ennesimo concessionario cercando di acquistare una alfa Romeo “MITO” con il solito bagaglio di documenti falsi.

Il titolare della concessionaria, questa volta, si è insospettito ed ha chiamato le forze dell’ordine che gli hanno teso la trappola; d’accordo con il rivenditore è stato chiamato per la consegna dell’auto ma al posto del venditore ha trovato le Forze dell’ordine che lo hanno identificato e denunciato all’A.G.

 

Grazie all’attività di coordinamento e scambio di informazioni della Polizia Giudiziaria, la foto di L.C. è giunta sulla scrivania degli Investigatori di Nervi che, a quel punto non hanno faticato a ricostruire il puzzle e denunciare il truffatore all’autorità giudiziaria.

Visto l’ingente curriculum e la continuità con cui lo stesso porta avanti il suo disegno criminoso, è stato richiesto all’autorità giudiziaria di valutare l’emissione di una misura cautelare.

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