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Pressioni sulla Juventus per avere biglietti, perquisizioni anche a Genova

A fine campionato 2017/18 la società ha detto basta ad alcuni privilegi concessi ai gruppi ultras, scatenando una reazione dei leader storici, che non si sono rassegnati a non avere più i biglietti per lo stadio per le partite casalinghe

C'è anche Genova fra le città dove all'alba di oggi, lunedì 16 settembre 2019, sono scattate perquisizioni da parte della Digos nell'ambito di un'inchiesta della procura di Torino a carico di capi ultras della Juventus.

Gli agenti stanno eseguendo 12 misure cautelari nei confronti dei capi e dei principali referenti dei gruppi Drughi, Tradizione-Antichi Valori, Viking, Nucleo 1985 e Quelli… di via Filadelfia. I destinatari sono indagati a vario titolo per associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata.

Oltre a Genova, le decine di perquisizioni nell'ambito dell'operazione 'Last banner' sono avvenute ad Alessandria, Asti, Como, Savona, Milano, Pescara, La Spezia, L'Aquila, Firenze, Mantova, Monza, Bergamo e Biella, nei riguardi di 37 fra i principali referenti degli stessi gruppi ultras. Fra i personaggi oggetto di misura cautelare ci sono Dino Mocciola, capo dei Drughi, Salvatore Cava, e Beppe Franzo.

Le indagini sono durate oltre un anno e sono scaturite da una denuncia sporta dalla Juventus; hanno consentito al gruppo Criminalità organizzata della Procura di Torino di acquisire "incontrovertibili elementi probatori in merito ad una precisa strategia estorsiva posta in essere dai leader dei principali gruppi ultrà bianconeri nei confronti della citata società calcistica". In particolare, "l'interruzione, alla fine del campionato 2017/18, di alcuni privilegi concessi ai gruppi ultrà ha infatti determinato, sin da subito, una reazione dei leader storici che, hanno definito una capillare strategia criminale per ripristinare quei vantaggi soppressi ed affermare nuovamente la posizione di forza nei riguardi della Juventus. È stata inoltre accertata la capillare attività dei Drughi per recuperare centinaia di biglietti di accesso allo stadio per le partite casalinghe della Juventus, avvalendosi di biglietterie compiacenti sparse su tutto il territorio nazionale".

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