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Ventenne morta dopo il coca party

Non si dà pace la famiglia di Juliana Bruschi, la ragazza di vent'anni trovata morta domenica 10 febbraio 2013 in un appartamento di piazzale Parenzo 9 a Marassi. La giovane aveva trascorso la serata precendete in compagnia di un amico

Genova - Non si dà pace la famiglia di Juliana Bruschi, la ragazza di vent'anni trovata morta domenica 10 febbraio 2013 in un appartamento di piazzale Parenzo 9 a Marassi. La giovane aveva trascorso la serata precendete in compagnia di un amico, lo stesso che il giorno dopo ha trovato Juliana morta in casa sua.

Il ragazzo ha dato l'allarme avvisando il 118 solo nel pomeriggio, ma la ragazza sarebbe morta tempo prima. Sulle prime il giovane pensava che la ragazza dormisse, poi la triste scoperta. La procura ha aperto un'inchiesta e il pubblico ministero Giovanni Arena ha disposto l’autopsia. Al momento il fascicolo è a carico di ignoti.

Finora quello che pare certo è che sabato sera i due giovani hanno assunto cocaina, così come riferito dal ragazzo ai carabinieri che indagano sul caso. Il medico legale intervenuto sul posto avrebbe escluso segni di violenza sul corpo della ragazza. Ora l'autopsia dovrà chiarire se Juliana sia morta per un malore e per l'assunzione di droga, magari insieme a qualche farmaco.

Ma perché il ritardato allarme? Gli inquirenti non escludono come causa lo stato di alterazione del giovane dopo la serata trascorsa a base di stupefacenti. La cocaina sembra aver ricoperto un ruolo chiave nella morte della giovane, visto che a quanto pare Juliana prendeva solitamente dei medicinali. Resta da appurare dove i due abbiano trovato la droga.

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