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Incidente porto: dissequestrata la Jolly Nero, in arrivo da Roma 7 milioni di euro

La Jolly Nero non è più sotto sequestro. Secondo quanto trapelato dal lavoro dei periti c'erano diverse cose che non andavano a bordo della portacontainer la sera dell'incidente

Genova - La Jolly Nero non è più sotto sequestro. Lo ha disposto la procura genovese al termine degli accertamenti a bordo della nave portacontainer che ha abbattuto, la notte di martedì 7 maggio 2013, la Torre Piloti di molo Giano provocando 9 morti.

 

Dopo che il provvedimento verrà notificato, la Compagnia Ignazio Messina e c., proprietaria del cargo, potrà dare inizio a tutte le procedure necessarie per consentire alla nave di riprendere il mare. Tra queste l'installazione di un nuovo Vdr, la cosiddetta scatola nera, e la visita a bordo degli addetti del Rina che dovrà rilasciare i certificati.

Secondo quanto trapelato dal lavoro dei periti c'erano diverse cose che non andavano a bordo della Jolly Nero la sera dell'incidente. Ce n'è un po' per tutti i gusti: da alcuni fusibili bruciati al contagiri rotto. Ora la domanda a cui le indagini cercano di dare una risposta è se questi problemi tecnici siano stati tanti e tali da avere un ruolo nella tragedia.

Al momento sono indagati per omicidio colposo plurimo il comandante della nave Roberto Paoloni e il pilota Antonio Anfossi.

Mercoledì 5 giugno 2013 le Commissioni Ambiente e Lavori pubblici del Senato hanno approvato lo stanziamento di sette milioni di euro per il porto di Genova.

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