Cronaca

Iren, Tursi invasa dalla protesta dei lavoratori: «Lunedì sciopero»

Decine di dipendenti si sono riversate in Sala Rossa per chiedere al sindaco e alla giunta di intervenire per fare chiarezza sul futuro occupazionale. Confermato lo stop del 29 febbraio

Lavoratori Iren sul piede di guerra dopo mesi di incertezza sul loro futuro occupazionale e sulla gestione della sede genovese da parte dell’azienda: dopo la conferma dello sciopero proclamato dai sindacati per lunedì 29 febbraio, decine di dipendenti si sono riversate sugli spalti dell’Aula Rossa di Tursi, dove proprio per questa mattina era stata convocata una commissione consiliare per discutere della vertenza.

Presenti in Sala Rossa i rappresentanti sindacali, mentre l’azienda non è intervenuta per il preavviso troppo breve, assicurando però la presenza al nuovo incontro fissato per il 14 marzo: alla presenza dell’assessore all’Ambiente, Italo Porcile, i sindacati hanno denunciato il rifiuto dell’azienda di intrattenere rapporti con le organizzazioni e il generale atteggiamento di chiusura, sollecitando un maggiore impegno da parte della giunta e del sindaco Marco Doria e del Comune, che detiene una quota di proprietà del 18%. 

«Nell’ultimo anno Iren ha ceduto diversi rami d’azienda andando anche contro le indicazioni della Commissione dei saggi, secondo cui togliere dal territorio aziende di primo livello danneggia l’operatività e la qualità del servizio», hanno fatto sapere i sindacati, sottolineando che negli ultimi mesi sono state «solo 6 le nuove assunzioni nel settore gas-acqua ed elettrico, con un conseguente impoverimento delle professionalità a garanzia di qualità del mantenimento dei servizi (conoscenza delle reti, degli impianti) e sicurezza sul lavoro». 

«Se la pianificazione delle risorse continuerà ad essere programmata sulla base dei minimi previsti non sarà più possibile rispondere, come invece si è fatto in passato, alle esigenze dei cittadini, fino alle emergenze che purtroppo hanno duramente colpito la nostra città». A inasprire ulteriormente gli animi dei dipendenti, il fatto che l’azienda abbia penalizzato i lavoratori più giovani togliendo tre giorni di ferie annuali ai lavoratori assunti dopo il 2001: «In un periodo in cui Iren ha ormai spostato fuori Genova gran parte dei settori, compresa la manutenzione, sono una settantina i dipendenti che hanno accettato il pensionamento anticipato a fronte di una sola assunzione. Questo nonostante che Iren avesse garantito l’intenzione di assumere il 60% dei nuovi pensionati».

L’incontro si è quindi concluso con la promessa da parte dell’assessore Porcile di avviare una trattativa con l’azienda affinché ripristini le corrette relazioni con i sindacati, e con la conferma dello sciopero proclamato per il 29 febbraio. Lunedì gli sportelli Iren destinati al pubblico resteranno dunque chiusi dalle 8.30 alle 12 e potrebbero verificarsi disservizi nell’effettuazione dei lavori programmati presso l’utenza. Per tutte le attività amministrative sarà comunque operativo il numero verde gratuito 800 085 330. Restano invece assicurati l’erogazione dell’acqua e i servizi di Pronto Intervento.

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