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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Cronaca

Paresi facciale dopo un intervento mal riuscito, da un anno attende l'invalidità

"Desidero che questa mia insostenibile storia non sia presa come un caso individuale, ma che venga riconosciuta l’ingiustizia sistemica di istituzioni che mettono in attesa le vite di persone fragili (e che hanno subito un grave danno come nel mio caso) in attesa di risposte su come continuare a vivere una vita che non sorride più ma continua a girare in un labirinto", si legge nella lettera

Riceviamo e pubblichiamo.

Mi chiamo Mario e sono un cittadino genovese dell'età di 56 anni. Vi scrivo per sottoporvi il mio caso, che mostra incompetenze e negligenze di questo Paese verso chi dovrebbe tutelare, chiedendo il Vostro aiuto nel denunciarle insieme a me, per amplificare la mia voce e quella di chi viene abbandonato dalle istituzioni.

Da otto anni soffro di una sindrome rara di nome Ménière che porta a diversi problemi, tra cui vertigini, capogiri, vomito, nistagmo e molti altri. In seguito a innumerevoli ricoveri e cure tramite iniezioni intratimpaniche e flebo in molteplici centri d'Italia, si decide di procedere con un intervento presso l'ospedale San Martino di Genova ad aprile del 2021. Una volta uscito dalla sala operatoria mi rendo conto che qualcosa non va: ho una paresi alla bocca che risulta storta, non chiudo più un occhio. I medici mi dicono che durante l'operazione si è infiammato il nervo del settimo facciale.

Dopo sei mesi di fisioterapia lo stesso dottore fisiatra mi consiglia di sottopormi a una tac e a una risonanza magnetica: si scopre che il nervo facciale è gravemente lesionato a causa dell'intervento. Quindi, non solo l'intervento presso San Martino (con cui è in corso una causa legale) non ha risolto i problemi della mia malattia, ma mi ha anche provocato una paresi.

A questo punto, mi consigliano di rivolgermi al Centro Otologio di Piacenza, dove i medici tentano di salvare il salvabile con due interventi chirurgici. La sindrome di Ménière non è stata comunque debellata e nemmeno il mio volto 'storto'.

Nei mesi precedenti agli ultimi interventi ho richiesto l'aggiornamento dell'invalidità che avevo per altre malattie meno gravi. A settembre del 2021 ho mandato tutta la documentazione necessaria all'Inps per ottenere l'invalidità civile. Sono inoltre iscritto al centro per l'impiego, che (eccezion fatta per un corso di computer) non trova alcunché da propormi, visto che molti lavori non posso svolgerli a causa delle mie condizioni.

Non posso più svolgere il mio lavoro nei cantieri a causa delle crisi non risolte, non posso allontanarmi molto da casa né guidare, non posso fare lavori che prevedano un certo sforzo fisico, faccio fatica anche a mangiare e parlare per via della paresi.

Nonostante tutto questo e nonostante l'Inps dichiari che dovrebbe convocare i cittadini entro 90 giorni dall’invio della richiesta, nessuno, nonostante i vari solleciti, si è messo in contatto con me.

Non percepisco alcun reddito, né invalidità, né reddito di cittadinanza, né pensione. Ho aspettato tanto tempo sperando che la situazione cambiasse e mi ritrovo ora a scriverVi, sperando che voci più rilevanti della mia siano ascoltate.

Non chiedo elemosina ma desidero che:

  • sia riconosciuta la mia invalidità;
  • se questa non fosse riconosciuta dopo una visita (che aspetto da due anni), desidero trovare un lavoro adatto alle mie capacità per poter procurarmi da vivere dignitosamente;
  • questa mia insostenibile storia non sia presa come un caso individuale, ma che venga riconosciuta l’ingiustizia sistemica di istituzioni che mettono in attesa le vite di persone fragili (e che hanno subito un grave danno come nel mio caso) in attesa di risposte su come continuare a vivere una vita che non sorride più ma continua a girare in un labirinto.
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