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Legami con la criminalità organizzata, due aziende e una sala slot sotto accusa

Il prefetto ha adottato tre nuove interdittive antimafia nei confronti di due aziende attive nel settore del trasporto per conto terzi (anche in porto) e di una sala slot nel quartiere di Sampierdarena, compromessa con elementi di spicco di camorra e mafia

All'apparenza normali attività commerciali come tutte le altre, ma il rovescio della medaglia ha svelato la loro vera origine. Nell'ambito dell'attività di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e produttivo della città, il prefetto Fiamma Spena, avvalendosi anche dell'attività di monitoraggio svolta dalla direzione investigativa antimafia ligure, nonché delle indagini emerse grazie alle operazioni della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ha recentemente adottato tre nuove interdittive antimafia nei confronti di società operanti nell'area metropolitana di Genova.

In due casi si è trattato di aziende attive nel settore del trasporto per conto terzi (anche in ambito portuale) risultate strettamente collegate ad affiliati di rilievo della cosca di 'ndrangheta Piromalli-Molè, egemone nella piana di Gioia Tauro. I provvedimenti confermano come lo scalo ligure, disponendo di numerose linee commerciali con i principali porti internazionali, costituisca un hub rilevante per i traffici illeciti delle cosche di 'ndrangheta che vanno riproducendo a Genova il modulo operativo già utilizzato nel porto di Gioia Tauro.

L'altro caso ha riguardato una società a responsabilità limitata presente nel quartiere di Sampierdarena e attiva nel settore delle sale giochi, compromessa con elementi di spicco sia di camorra (gruppo denominato 'teste matte' attivo a Napoli nella zona dei quartieri Spagnoli) che di mafia (famiglia Fiandaca emanazione genovese dell'associazione a delinquere di stampo mafioso “Cosa nostra” facente capo a Giuseppe Madonia, noto boss mafioso e capo indiscusso della provincia di Caltanissetta).

I provvedimenti vanno ad aggiungersi alle 24 interdittive antimafia adottate dal prefetto di Genova negli ultimi quattro anni e confermano forme di radicamento della criminalità organizzata, sia di matrice 'ndranghetista che mafiosa e camorristica, nel tessuto economico di questo territorio.

Nel corso delle conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza, convocata per il prossimo 6 agosto, sarà sviluppata l'analisi della complessa realtà del porto di Genova alla luce di tutte le evidenze investigative e giudiziarie degli ultimi anni che consentono di delineare scenari nei quali si evidenzia il tentativo di infiltrazione di nuovi clan e famiglie appartenenti alla criminalità organizzata di stampo mafioso o similare.

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