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La foto contenuta nel post della ragazza

La foto contenuta nel post della ragazza

«Insulti sessisti da un operatore Amiu», l'azienda apre indagine interna

Una ragazza sarebbe stata apostrofata come 'troia' da un dipendente dell'azienda municipalizzata in centro a Genova. Amiu ha fatto sapere di avere avviato indagini per chiarire la vicenda

Amiu ha avviato verifiche per risalire all'identità di un presunto autore di un insulto a sfondo sessista ai danni di una ragazza, che ha denunciato la vicenda in un post sui social network.

«Ero vestita così oggi - si legge nel post, datato giovedì 6 febbraio -, quando alle 22.05, aspettando un autobus in via Dante (fermata Dante 1/DE Ferrari) a Genova, un operatore su una camionetta dell'Amiu della spazzatura mi ha gridato "troia"».

Dalla foto si può evincere come l'abbigliamento fosse tutt'altro che provocatorio. «Non sono un cappotto o un burqa a poterci proteggere dalla molestie maschili - prosegue il post -, perché non è come siamo vestite la causa dell'abuso, ma la loro convinzione di avere il potere decisionale sulle donne. Su donne che non conoscono, che potrebbero essere le proprietarie della loro azienda. Non importa: ciò che importa loro è che sono donne. Inizialmente non ho risposto, sono rimasta confusa, ma la confusione è durata poco. Mi sono girata e gli ho chiesto che cosa volessero dire, allora hanno continuato insistendo sul fatto che uno di loro "mi si fosse scopata", e poi risate. Io tra la rabbia e la paura sono soltanto riuscita a gridargli contro, cosa che ha soltanto alimentato le loro risate. Troia e isterica».

«Ho provveduto - continua la ragazza - a inviare un'email all'Amiu e all'assessorato della mobilità di Genova raccontando l'accaduto, convinta che possano identificare chi, in quell'orario e in quella zona si trovava in servizio informandoli che i loro operatori vanno in giro intimorendo le donne e, di fatto, commettendo un reato, insultandole. Ora vediamo se a loro interessa qualcosa delle donne».

Nella nota dell'azienda per comunicare l'avvio delle indagini si legge anche che «Amiu condanna ogni forma di violenza. È tra le prime realtà aziendali ad aver sottoscritto l'accordo quadro sull'eguaglianza, pari opportunità e assenza di discriminazioni e rispetto della dignità delle persone. Lavoriamo sempre affinché questi principi siano patrimonio comune dei nostri operatori, qualunque sia la mansione svolta».

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