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Allarme smog: caldo e temperature in aumento, l'ozono si impenna

Le centraline della Città Metropolitana nella giornata di sabato hanno registrato 8 sforamenti del limite di ozono tra Acquasola, corso Firenze, Pegli e Quarto

L’estate si avvicina, le temperature si alzano e in città torna l’allarme inquinamento: nel primo weekend di maggio con sole e caldo le centraline della Città Metropolitana hanno registrato 8 sforamenti del limiti di ozono, 4 in zona Acquasola, 2 sulle alture di Pegli, uno a Quarto e uno in corso Firenze.

Il picco proprio a Pegli, dove tra le 16 e le 17 il livello di ozono è stato di 197 ug/m3 (il limite di legge è di 180), il più alto della giornata. Di poco inferiore quello registrato dalle centraline dell’Acquasola, leggermente sopra i limiti quelli di Quarto e corso Firenze. 

I consigli del centro operativo della Città Metropolitana sono, come sempre in casi di questo tipo, i soliti: limitare le esposizioni all’aria aperta per la popolazione più sensibile, ossia anziani, bambini e persone con problemi respiratori. Nelle  ultime  24 ore di monitoraggio sono invece rimasti nei limiti gli altri inquinanti controllati dalle centraline della Città metropolitana (monossido di carbonio, biossido d’azoto, diossido di zolfo e polveri  sottili)  e le previsioni meteo dell’Aeronautica Militare ritornano sfavorevoli al ristagno dello smog.

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