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Cronaca San Teodoro

"Basta fumi dalle navi in porto": le associazioni portano la protesta al convegno sullo shipping

"Ci rivolgeremo direttamente agli operatori del settore" fa sapere la rete delle associazioni di San Teodoro, insoddisfatta dalle risposte di Regione e Comune: appuntamento martedì all'Acquario

La protesta della rete delle associazioni di San Teodoro contro l'inquinamento da fumi delle navi in porto arriva anche al convegno sullo shipping: i cittadini infatti si sono dati appuntamento domani, martedì 28 maggio, alle 9 all'Acquario di Genova in occasione del forum "Shipowners and shipbuildings".

"Ci rivolgeremo direttamente agli operatori del settore" fanno sapere le associazioni, perché "non possiamo accettare che al bene della comunità cittadina vengano anteposti gli interessi di potenti soggetti imprenditoriali che le istituzioni non sono in grado di richiamare alle proprie responsabilità".

La rete sta affrontando da tempo il problema dell'inquinamento da fumi delle navi: "Solo per le polveri sottili e il biossido d'azoto in eccesso rispetto alle linee guida dell'Oms nel 2021, a livello genovese provoca quasi un migliaio di morti ogni anno oltre a pesanti riflessi come malattie polmonari, cardiovascolari e neurodegenerative, con ricadute molto gravi sul nostro quartiere".

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Per questo, coinvolgendo anche i sindacati di chi lavora in porto e sulle navi, le associazioni si stanno rivolgendo da mesi alla Regione Liguria, al Comune di Genova e a tutti gli enti competenti sollecitando azioni urgenti, "ma senza ottenere risposte concrete e soddisfacenti".

La rete martedì 21 maggio ha anche partecipato al consiglio comunale che ha discusso due mozioni e un ordine del giorno, presentati dall'opposizione, che riflettevano le richieste delle associazioni (le quali ad aprile, durante un'assemblea cittadina, hanno anche raccolto 2.700 firme da consegnare a Regione e Liguria).

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"Le argomentazioni con le quali la giunta e le forze politiche che la sostengono hanno rigettato le mozioni ci fanno a pensare a ignoranza e/o scarsa onestà intellettuale, oltre a una certa arroganza - fa sapere la rete -. Il rinnovo dell’Accordo volontario Genoa Blue Agreement, sottoscritto da istituzioni pubbliche e compagnie di navigazione, per l’utilizzo di combustibile con tenore di zolfo non superiore allo 0,1% nelle manovre in porto e all’ormeggio, è del tutto inadeguato, in assenza di controlli frequenti ed efficaci (per il biossido di azoto occorrerebbero - ma non sono previste - ispezioni ‘a camino’, con l’utilizzo di droni, alla stregua di quanto accade nel Nord Europa) e di sanzioni dissuasive". La richiesta è di adottare provvedimenti vincolanti, come successo a Livorno: "Ma è stata respinta con motivazioni risibili, tanto più che si tratterebbe di anticipare di poco le normative europee che andranno in vigore dal 1 maggio 2025". 

Attenzione anche all'elettrificazione delle banchine perché, secondo le associazioni, non sarà una panacea: "Le navi dovranno comunque manovrare in porto in entrata e in uscita, e le compagnie dovranno essere indotte a utilizzare l'allacciamento elettrico all'attracco".

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