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Cronaca

L'influenza anticipata manda in tilt gli ospedali, piano d'emergenza per Capodanno

Per l'assessore Sonia Viale il sistema "ha retto". Ma si moltiplicano le segnalazioni su lunghe code di pazienti e ambulanze e posti letto esauriti

«Il sistema ha retto»: questo il “mantra” che Sonia Viale, assessore regionale alla Sanità e vicepresidente della Regione, ha utilizzato nei giorni scorsi per descrivere la situazione degli ospedali cittadini, che nelle feste si sono ritrovati letteralmente presi d’assedio. E anche se i dati diffusi proprio dall’Osservatorio della Regione per le giornate del 25 e 26 non indicano numeri straordinari dal punto di vista degli accessi, è innegabile che negli ultimi giorni le testimonianze su lunghe code ai pronto soccorso, pazienti e ambulanze in attesa per ore e mancanza di posti letto sono sempre di più.

L’ultima è arrivata ieri, con alcuni scatti che ritraevano una decina di ambulanze ferme in coda davanti all’ospedale Villa Scassi, al completo per quanto riguarda i posti in osservazione breve intensiva (Obi). Ma la situazione è difficile ormai da giorni in gran parte delle strutture cittadine: il Galliera annaspa davanti a posti letto ormai esauriti e assenza di spazi per i ricoveri, il San Martino resiste a fatica, Gaslini ed Evangelico reagiscono a seconda delle “ondate”. Che promettono di intensificarsi nei prossimi giorni, complice l’arrivo anticipato dell’influenza che ha colpito gran parte dei genovesi.

Da parte di Asl e Regione arriva la stessa replica: «Il sistema ha retto nei giorni di Natale», ha ripetuto laconica l’assessore Viale a margine dell’incontro che si è tenuto mercoledì pomeriggio tra i dirigenti di direttori sanitari delle aziende sanitarie e ospedaliere del territori proprio alla luce delle recenti polemiche legate alla risposta del servizio sanitario regionale. L’appello resta però quello di rivolgersi alla Guardia Medica, potenziata nell’ambito del Piano predisposto da Regione insieme ad Alisa nell’ambito del Dipartimento Interaziendale regionale dell’Emergenza Urgenza (Diar) e del Gruppo Operativo Ristretto Emergenza Metropolitano (Gore).

E proprio la Guardia medica ha registrato negli ultimi giorni centinaia di richieste in tutta la Liguria. Stando ai dati diffusi dalla Regione, il 24, 25 e 26 dicembre sono giunte alla Guardia medica genovese 1014 richieste, a fronte delle 897 dello stesso periodo dell’anno scorso e le 620 richieste del 2015. Colpa appunto dell’influenza anticipata, che dovrebbe però raggiugnere il picco a metà gennaio.

Intanto per Capodanno è stato deciso di confermare le misure previste dal Piano, tra cui l’ulteriore potenziamento del servizio di Guardia Medica anche nei singoli presidi ospedalieri, il blocco dei ricoveri programmati, l’attivazione di posti letto supplementari in specifiche Unità di crisi, la garanzia di organici a pieno regime nei Pronto Soccorso. È stato inoltre previsto il potenziamento delle dimissioni protette dagli ospedali di pazienti stabilizzati verso le Rsa che abbiano posti disponibili, nell’ottica dell’integrazione con il territorio.

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