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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Influenza, crescono i casi di polmonite. Viale: «Picco non ancora superato»

A preoccupare maggiormente, nel corso di questa epidemia su larga scala, è la possibilità che il virus attacchi i polmoni. Dopo la tregua dell'Epifania, da lunedì mattina gli accessi sono nuovamente saliti

Non concede tregue l’influenza che quest’anno ha messo a letto migliaia di italiani, toccando il picco proprio in Liguria: dopo un’Epifania relativamente tranquilla, nella mattinata di lunedì gli ospedali cittadini hanno nuovamente registrato un record di accessi ai pronto soccorso e 112 e Guardia Medica hanno ricevuto decine di richieste di intervento. 

Rischio polmoniti, i sintomi cui fare attenzione

Complice di un virus quest’anno particolarmente tenace e pericoloso, come ha confermato l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, mettendo in guardia contro la prima e più pericolosa conseguenza di questa influenza: «La polmonite. Abbiamo avuto parecchi casi nelle ultime settimane, alcuni molto gravi. Come riportano anche la cronache, certi sono stati fatali - ha confermato durante l’incontro organizzato al Policlinico San Martino proprio per fare il punto sulla situazione - In linea di massima il sistema ha retto, non abbiamo rimandato nessuno a casa e abbiamo cercato di far fronte a tutte le richieste, cosa che non si può dire di tutte le Regioni. Certo è che un codice bianco ha davanti parecchia attesa al Pronto Soccorso in questa situazione di emergenza, ma non ci sentiamo di dire a nessuno di non andare in ospedale, proprio alla luce delle complicanze di questa influenza. Ciò che diciamo, però, è che una volta assegnato il codice non bisogna preoccuparsi: le situazioni più gravi sono state e saranno gestite in tutta sicurezza. Ricordiamoci che non siamo ancora usciti dal picco influenzale».

Rassicurazioni sono arrivate anche dal direttore sanitario del San Martino, Giovanni La Valle, che ha confermato le misure straordinarie adottate per far fronte all’epidemia: «Abbiamo attività un’unità di crisi con 16 posti di letto che a oggi è praticamente al completo, e allertato gli specialisti di pneumologia proprio per trattare le polmoniti. A oggi non abbiamo ancora dati ufficiali sulla frequenza di questa patologia né sulla fatalità, ma avevamo già preciso un aumento di polmoniti legate all’influenza. I sintomi, nei casi più gravi sono febbre alta e persistente per diversi giorni, soprattutto in serata, dolore al torace e forte tosse: i più vulnerabili restano gli anziani e le persone con patologie croniche, mentre nei giovani e negli adulti solitamente la polmonite dipende da una cura non adeguata o dalla particolare aggressività del virus». 

Epidemia influenzale, la situazione a Genova: aumentano i casi di polmonite | Video

I numeri dell'Epifania e i provvedimenti per l'emergenza

Il fine settimana dell’Epifania, come detto, è stato relativamente tranquillo e gli accessi sono rimasti nella norma, come ha spiegato il direttore del Nucleo Emergenza Sanitaria Ligure, Francesco Bermano, confermando il nuovo incremento nella mattinata di lunedì: «Il picco, come detto, non è ancora superato. In mattinata abbiamo portato in ospedale circa 300 pazienti in tutta la Liguria, contro i 225 circa di sabato e domenica, numeri che invece rientravano nella media. A mezzogiorno si registravano circa 56 ambulanze al San Martino, 40 al Villa Scassi e 28 al Galliera, e la Guardia Medica continua a ricevere un numero di chiamate decisamente fuori dalla norma. Tanto per fare un esempio, tra sabato e domenica hanno risposto a livello regionale a circa 400 chiamate, effettuando 230 visite».

Restano valide le misure adottate nei giorni scorsi per far fronte all’emergenza, con aumento di posti letto e impiego di personale specialistico e infermieristico. Allo stesso tempo, per i prossimi giorni si conta di rinnovare l’accordo con i medici di famiglia affinché prestino servizio negli ambulatori ospedalieri del San Martino e del Villa Scassi per la gestione dei codici bianchi: adottata nel weekend dell’Epifania, il provvedimento potrebbe essere adottato nuovamente anche in vista del prossimo weekend.

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