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Terremoto: le indicazioni della Protezione Civile

Venti misure di autoprotezione individuate dalla Protezione civile nazionale e diffuse dalla Regione Liguria per bocca dell'assessore Renata Briano

Sono circa 20 le misure di autoprotezione individuate dalla Protezione civile nazionale di cui i cittadini devono tenere conto in caso di emergenza sismica, prima del terremoto, durante  e dopo il terremoto. Le ricorda l’assessore regionale alla protezione civile, Renata Briano dopo la violenta scossa di terremoto di oggi che si è avvertita anche a Genova.

“Prima di un terremoto  – spiega l’assessore Briano – è necessario essere informati sulla classifica sismica del Comune in cui si risiede. Il cittadino deve sapere quali norme adottare per le costruzioni, deve essere informato su dove si trovano e come si chiudono i rubinetti del gas, acqua e gli interruttori della luce perché gli impianti potrebbero subire danni durante il terremoto”.

“Inoltre – continua Briano – bisogna evitare di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti e fissare al muro gli arredi più grossi perché potrebbero cadere addosso. In casa bisogna avere una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile e un estintore e assicurarsi che ogni componente della famiglia sappia dove si trovano”.

"Bisogna informarsi se, a scuola e sul lavoro, sia stato predisposto un piano di emergenza perché seguendo le istruzioni si può collaborare meglio”. Durante il terremoto è fondamentale cercare riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante, quelli più spessi o sotto una trave per essere più protetti in caso di crolli.

“Eventualmente – continua Briano – ci si può riparare sotto un tavolo. L’importante è non precipitarsi verso le scale e non usare l’ascensore. Chi dovesse essere in auto non deve sostare vicino a ponti,  terreni franosi o spiagge. In base alle direttive nazionali chi è all’aperto si deve allontanare da costruzioni o linee elettriche, dagli impianti industriali, dai bordi dei laghi, evitare di andare in giro a curiosare e raggiungere le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale, oltre a evitare di usare il telefono e l’automobile per non congestionare le comunicazioni”.

Dopo il terremoto l’assessore Briano invita ad attenersi a comuni regole di prudenza. “Prima di tutto bisogna assicurarsi dello stato di salute delle persone intorno a noi e non cercare di muovere i feriti, uscire con prudenza indossando le scarpe per evitare di ferirsi con vetri rotti e calcinacci e soprattutto raggiungere uno spazio aperto, lontano da edifici e strutture pericolanti”.

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