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Incidente mortale in via Pedullà, indagato l'automobilista

Svolta nell'inchiesta sulla morte di Sharon Wolf, la ragazza di 23 anni morta dopo un incidente stradale in via Agusto Pedullà a Struppa. Il pm ha iscritto nel registro degli indagati l'automobilista con l'accusa di omicidio colposo

Fin da subito si era fatta largo l'ipotesi che uno dei due mezzi coinvolti nell'incidente fosse passato con il rosso. Ieri il pm Vittorio Ranieri Miniati ha iscritto nel registro degli indagati l'automobilista con l'accusa di omicidio colposo.

È stato un testimone, uscito allo scoperto solo martedì sera, a imprimere una svolta nelle indagini. L'altro ieri intorno alle 13 Sharon Wolf viaggiva a bordo del suo scooter in via Augusto Pedullà in direzione monte. La ragazza di 23 anni aveva staccato dal lavoro presso la piscina Sciorba per la pausa pranzo.

Mentre la giovane transitava presso l'incrocio con via Gualco si è vista spuntare la Panda bianca della Asl 3 e non ha potuto evitare l'impatto. Lo scooter è andato a finire contro la base in cemento dell'aiuola spartitraffico. Sharon ha sfondato il parabrezza e ha urtato violentemente la testa a terra. Nonostante il casco integrale, la giovane è morta sul colpo.

Questa mattina il medico legale svolgerà l'autopsia e in seguito il pm dovrebbe dare il nulla osta al funerale. I risultati degli esami autoptici non dovrebbero cambiare molto l'orientamento della procura.

Inizialmente l'unica testimonianza dell'incidente era quella dell'automobilista. Ma qualche ora dopo un uomo si è presentato ai vigili per raccontare la sua versione. Quest'ultimo era alla guida della sua auto proprio dietro la Panda della Asl. Secondo quanto riportato dal nuovo testimone, il semaforo era rosso quando l'auto davanti ha iniziato a muoversi per svoltare in via Pedullà.

Quando si scende da via Gualco ci si trova davanti a due semafori: uno regola la svolta a sinistra e l'altro è riservato alla corsia dove si è obbligati ad andare dritti. È possibile che l'automobilista si sia fatto confondere dalla luce verde che dava il via libera per proseguire dritti e abbia svoltato. Forse una banale distrazione, che però è costata la vita a una ragazza di 23 anni.

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