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Foto di Nicola Capuzzo

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Morte di Paolo Scerni, indagato il camionista

Il tir sarebbe uscito contromano dall'area di servizio Anzema in uno dei tratti autostradali dove si svolgono lavori con scambio di carreggiata

È indagato per omicidio stradale il camionista bulgaro, coinvolto nell'incidente sull'autostrada A26 tra Masone e Ovada in cui è morto Paolo Scerni, 46 anni, velista e noto imprenditore genovese del settore marittimo, figlio dell'ex presidente del Genoa Gianni Scerni.

Il tir sarebbe uscito contromano dall'area di servizio Anzema in uno dei tratti autostradali dove si svolgono lavori con scambio di carreggiata e avrebbe tentato un'inversione a 'U' per riprendere il corretto senso di marcia. L'Audi A6 su cui viaggiava Scerni non ha potuto fare niente per evitare l'impatto, violentissimo.

Il 46enne è morto sul colpo mentre la persona che viaggiava con lui è rimasta ferita e ora si trova ricoverata in ospedale. Il fascicolo è nelle mani del sostituto procuratore Giuseppe Longo.

Nella stessa giornata di martedì, sull'A10 fra Varazze a Albisola, è morta un'altra persona, Denada Nerjaku, trentenne residente a Vado Ligure, sempre per uno scontro frontale con un tir. Anche l'incidente mortale del 10 marzo era avvenuto in area di cantiere, vittima Gianluca Launo.

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