Mortale in via Bobbio, un video incastra l'automobilista che ammette: «Sono passato col rosso»

Il 22enne Jehison Benavides Guanoluiza, messo alle strette dal sostituto procuratore, ritratta le dichiarazioni iniziali. E un filmato dimostra che andava ad alta velocità e ha bruciato il semaforo

Una tragedia immortalata nitidamente, pochi istanti ripresi dall’occhio immobile di una telecamera puntata su via Bobbio: sono le 5, 27 minuti e 26 secondi della mattina di sabato 9 marzo quando lo scooter di Carlo Peluga, 59 anni, viene investito in pieno dalla Touran grigia guidata da un giovane di 22 anni, Jehison Benavides Guanoluiza. L’impatto è devastante, e per il 59enne dipendente di Ireti non c’è nulla da fare: muore sul colpo.

Il video, diffuso dalla procura di Genova che indaga sull’incidente in collaborazione con la sezione Infortunistica della Locale, non sembra lasciare dubbi sulla dinamica: il semaforo che regola il passaggio dei veicoli provenienti da via Montaldo diventa verde, passano prima due auto che svoltano sul ponte, segue lo scooter di Peluga. In quel momento sopraggiunge da via Bobbio, direzione Staglieno, l’auto guidata da Guanoluiza. Che evidentemente ignora il semaforo - il 22enne viaggiava sulla corsia riservata a taxi e bus, unici mezzi a poter procedere dritti, mentre gli altri veicoli sono costretti a girare a destra sul ponte - e travolge il 59enne.

Mortale in via Bobbio, le telecamere svelano la dinamica del terribile impatto

Le indagini della Locale hanno portato, mercoledì, all’arresto dello studente, che viaggiava con la fidanzata e tre amici e che inizialmente ha negato di essere passato con il rosso, imputando lo schianto a una manovra della vittima. I rilievi dell'Infortunistica, però, hanno subito sollevato dubbi, ed è scattato l'arresto alla luce di quella che la procura ritiene pericolosità. Attualmente il giovane è detenuto ai domiciliari, e venerdì mattina alla fine ha ammesso ciò che gli agenti prospettavano sin dall’inizio: oltre a passare con il semaforo rosso, guidava anche a velocità sostenuta. Più di 50 km all’ora, per sua stessa ammissione, ma l’andatura sembra confermata anche dalle riprese delle telecamere che riprendono l’impatto.  

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A fare chiarezza penserà adesso un perito nominato proprio per stimare l’esatta velocità cui il 22enne stava viaggiando, sulla base dei rilievi della Locale e dei video in possesso della procura. E anche la testimonianza del passante immortalato all’altezza dell’incrocio pochi istanti prima del terribile impatto potrebbe contribuire a fare ulteriore luce sulla vicenda. 

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