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Federica Picasso - Foto Facebook

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Giovane mamma morta in incidente in monopattino, Bucci: «Tragedia, abbiamo bisogno di una regolamentazione»

Il sindaco di Genova ha fatto le condoglianze alla famiglia di Federica Picasso, annunciando di avere chiesto insieme con i sindaci delle altre Città Metropolitane un regolamento riservato alla circolazione dei monopattini

«Chiediamo il prima possibile, come sindaci della Città Metropolitane, una regolamentazione della circolazione dei monopattini»: a parlare è il sindaco di Genova, Marco Bucci, nella giornata in cui il capoluogo ligure piange Federica Picasso, 34 anni, morta in un incidente in monopattino mentre percorreva l’incrocio tra corso De Stefanis, corso Sardegna e via Monticelli, a Marassi.

Il sindaco ha esordito dicendosi addolorato e vicino, insieme con l’amministrazione comunale, alla famiglia della giovane mamma, oltre che «estremamente preoccupato per quello che è successo, anche perché abbiamo poche possibilità per rimediare alla situazione».

«Il sindaco di Firenze aveva fatto un’ordinanza specifica per regolamentare l’uso del monopattino la scorsa settimana, e oggi il Tar della Toscana l’ha bocciata - ha detto Bucci - Sono quindi tornati a non avere regolamentazione. Non è compito del sindaco purtroppo regolamentare il traffico in monopattino e per questo noi chiediamo e abbiamo chiesto proprio oggi di avere una regolamentazione il più presto possibile, perché la città ne ha bisogno. Rinnovo le mie condoglianze alla famiglia».

Marassi, giovane mamma morta in incidente in monopattino

Come già spiegato, Federica Picasso è morta lunedì mattina investita da un camion a uno degli incroci più pericolosi e trafficati di Marassi.

La 34enne aveva accompagnato poco prima la figlia di 6 anni a scuola, come spiegato dal marito accorso sul luogo dell’incidente, quando è avvenuto l’incidente. Stando alle prime ricostruzioni della polizia Locale, sarebbe scivolata cadendo sull’asfalto, e il camion - guidato da un 46enne risultato negativo all’alcol test - l’avrebbe investita.

Le indagini degli agenti della sezione Infortunistica della Locale hanno accertato anche che la donna portava il casco, saltato via nell’urto.

Il caso di Firenze: il Tar boccia l’ordinanza di Nardella

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, aveva firmato un’ordinanza per rendere obbligatorio l’uso del casco nella città di Firenze, proprio nell’ottica di regolamentare l’utilizzo di mezzi che in città sono sempre più utilizzati e numerosi.

Il Tar della Toscana, però, ha annullato l’ordinanza dopo il ricorso presentato da due società di sharing, secondo cui l’atto era illegittimo. I giudici amministrativi hanno dato loro ragione, di fatto chiarendo che la competenza in materia di circolazione stradale non è del sindaco, ma dei dirigenti “in quanto il riferimento al sindaco - viene spiegato - operato dalle norme del D.Lgs 285/92, a seguito del passaggio dei poteri di gestione dagli organi politici a quelli burocratici sancito dalle riforme amministrative degli anni 90, deve intendersi riferito alla dirigenza; soltanto i provvedimenti concernenti l'istituzione e la disciplina delle zone a traffico limitato sono attribuite alla competenza della giunta (o in caso di urgenza al sindaco) in quanto ritenuti dal legislatore di maggiore impatto per la collettività locale”.

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