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Cornigliano, scontro ambulanza-auto. Appello della Croce verde

«Ambulanza distrutta, da buttare. Stavamo raccogliendo fondi proprio per un altro mezzo»

Un incidente stradale che per fortuna ha causato solo feriti lievi, ma che poteva avere conseguenze ben più serie, e un'autoambulanza praticamente distrutta, ormai inutilizzabile, con grossi problemi per la Croce verde pegliese. E' il bilancio di quanto avvenuto nella notte a Cornigliano, alle 0.25, nello scontro fra una Volkswagen Polo e un mezzo della pubblica assistenza all'incrocio fra via Minghetti e via Cornigliano.

La dinamica esatta è ancora poco chiara, secondo i primi accertamenti l'utilitaria avrebbe "bruciato" il giallo proprio mentre l'ambulanza passava l'incrocio con il semaforo verde. A riferirlo è uno dei consiglieri della Croce verde pegliese, Giacomo Repetto: «Da quello che mi ha detto il milite alla guida, il nostro mezzo ha atteso il verde prima di transitare all'incrocio e probabilmente l'altro autista ha accelerato con il giallo invece di fermarsi in attesa del rosso».

Saranno i rilievi della sezione infortunistica della municipale a fornire ulteriori particolari sulla vicenda, sembra comunque che il conducente dell'auto non avesse bevuto. Per lui ferite giudicate non gravi, stanno bene anche il conducente dell'ambulanza, gli altri militi a bordo e le due persone trasportate, un uomo e una donna che l'accompagnava.

Per quanto riguarda le vetture, danni ingenti all'auto e all'ambulanza, oltre a uno scooter che si trovava ai bordi della strada. «L'impatto è stato piuttosto forte - prosegue Repetto - Siamo sollevati dal fatto che le persone abbiano riportato ferite piuttosto lievi, ma ci preoccupa la mancanza di un nostro mezzo. L'ambulanza è da buttare via, cercheremo di recuperare qualche componente da tenere di riserva per un mezzo "gemello" di quella danneggiata la scorsa notte, ma il resto è da rottamare. Un danno per l'intera comunità più che soltanto economico per noi. Tra l'altro, nei giorni scorsi era partita un'iniziativa per una raccolta fondi con l'obiettivo di acquistare proprio un'ambulanza. Al momento ci sono rimasti sette mezzi, anzi sei dopo l'incidente, e stiamo aspettando due Doblò che abbiamo recentemente ordinato per il trasporto dei disabili». 

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