Schianto a Rivarolo: choc per la morte di Andrea, si cerca ancora il ladro

Corsini, 25 anni, è morto cadendo dalla sua moto mentre cercava di raggiungere e fermare un uomo che aveva appena messo a segno un furto in un negozio

È morto mentre cercava di fermare un ladro che aveva appena derubato un negozio del suo quartiere, quel quartiere in cui tutti lo conoscevano e tutti lo apprezzavano: Rivarolo è sotto choc per la morte improvvisa e inaspettata di Andrea Corsini, 25 anni, che con papà Mirco gestiva un’officina in via Rivarolo e che ieri proprio dall'officina è partito, a bordo della sua moto, per inseguire un uomo che aveva appena messo a segno un furto.

Schianto mortale a Rivarolo, il video del ladro in fuga

Andrea, che nella fretta di partire non ha indossato il casco, ha percorso poche decine di metri. Poi ha perso il controllo della moto da enduro, ha sbandato, è caduto e ha sbattuto la testa su un blocco di cemento, il tutto davanti agli sguardi dei passanti e soprattutto del padre, che ha assistito a tutta la scena. Mirco Corsini si è sentito male, così come il titolare del negozio in cui è stato commesso il furto, ed è stato portato in ospedale. Sulla strada, i soccorritori hanno disperatamente tentato di rianimare Andrea, ma il suo cuore è ripartito e si è fermato più volte, sino a farlo per sempre.

Amante dei cani, il sorriso luminoso e lo sguardo sbarazzino, Corsini era molto conosciuto nel quartiere e sono in tanti, oggi, a piangerlo e a riferirsi a lui come a un “eroe” per la sua decisione di mettersi alle calcagna del ladro che stava fuggendo dal vicino Scarpe e Scarpe. Questioni di attimi: Andrea ha sentito il gestore del negozio urlare “al ladro!”, ha visto un uomo allontanarsi di corsa e non ci ha pensato due volte a inforcare la sua moto. 

Nel caos dell’incidente, il ladro è riuscito a darsi alla fuga e a far perdere le sue tracce. I poliziotti della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Marco Calì, sono intervenuti sul posto e hanno presi in mano le indagini per rintracciarlo e chiarire cosa sia esattamente accaduto, anche se la dinamica dell’incidente, ricostruita dalla polizia Locale, sembra ormai abbastanza chiara. La speranza è di poter risalire alla sua identità sfruttando le immagini delle telecamere di sorveglianza. Nel frattempo, Rivarolo piange Andrea e il suo buonumore, nell’attesa di sapere la data in cui potrà dargli l’ultimo saluto.

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