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Malato psichiatrico in fuga fa testa coda in autostrada e colpisce agente con un pugno

“Sono un mafioso, sto trasportando un grosso quantitativo di droga, ho assunto sostanze stupefacenti e viaggio su un'auto rubata”. Solo frasi sconnesse, pronunciate da un 27enne francese, in cura psichiatrica

Un francese di ventisette anni è stato denunciato in stato di libertà per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, per aver aggredito due agenti della Sottosezione Polizia stradale di Genova Sampierdarena.
 
Erano da poco passate le 20 quando la pattuglia di vigilanza autostradale si è fermata all'interno dell'area di servizio Campora a Serra Riccò e ha notato una vettura parcheggiata fuori dagli spazi riservati alla sosta, con a bordo il ragazzo.
 
Mentre gli agenti erano intenti a esaminare i documenti, improvvisamente il ragazzo ha strappato dalle loro mani gli atti, è salito in macchina e si è dato alla fuga lungo l'autostrada A7 Genova-Milano. Ma non ha fatto molti chilometri, perché ha perso il controllo del mezzo e dopo un testa coda, si è fermato in corsia di emergenza.
 
La pattuglia, che si era messa all'inseguimento, l'ha raggiunto e quando si è avvicinata per prestargli soccorso, uno dei due agenti si è visto sferrare un violento pugno in faccia. Dopo alcuni minuti di colluttazione, il fuggitivo, un energumeno di oltre 1 metro e 90 centimetri, è stato immobilizzato e trasportato con l'ambulanza al pronto soccorso di Villa Scassi.  
 
Qui, il fermato ha iniziato a dare in escandescenza e a proferire frasi del tipo: “sono un mafioso, sto trasportando un grosso quantitativo di droga, ho assunto sostanze stupefacenti e viaggio su un'auto rubata”. 
 
Anche il personale medico ha avuto non poca difficoltà a visitarlo, perché si rifiutava di sottoporsi ad accertamenti tossicologici. Dopo alcune ore, il ragazzo si è finalmente tranquillizzato e convinto a sottoporsi alle cure mediche.
 
Nel frattempo, le verifiche compiute dagli agenti fanno emergere una realtà diversa rispetto alle affermazioni rese dal francese. A bordo della vettura non è stata trovata droga, è regolarmente immatricolata e il conducente non è un pregiudicato.

 
È un malato psichiatrico ricercato soltanto dalla propria famiglia, che ne ha denunciato la scomparsa in Francia e che era in apprensione poiché, allontanandosi da casa, aveva sospeso la terapia farmacologica a cui da anni è sottoposto.

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