Incidenti in A10 e A26, lunghe code

Il primo incidente è avvenuto fra Arenzano e Voltri, coinvolti quattro mezzi pesanti, i cui conducenti non hanno riportato ferite. Forti ripercussioni sul traffico

Ancora una mattinata difficile sulle autostrade del nodo genovese e di nuovo il presidente della Regione Toti è rimasto imbottigliato nel traffico come tanti altri automobilisti. Prima di passare al racconto di Toti, un rapido riepilogo di quanto accaduto.

I vigili del fuoco dei comandi di Genova e Savona sono intervenuti poco dopo le 10 di giovedì 18 giugno 2020 sull'autostrada A10, fra Arenzano e Voltri, per un incidente stradale che ha coinvolto quattro mezzi pesanti. I conducenti, fortunatamente, non hanno riportato ferite e sono riusciti a scendere autonomamente dai mezzi. Sul posto le squadre di Multedo e Varazze per la messa in sicurezza dell'area. Pesanti le conseguenze sul traffico, già rallentato a causa dei numerosi cantieri.

Intorno alle 11 un altro incidente ha provocato una coda di 10 chilometri tra il bivio A26/diramazione A7 Milano-Genova e Masone. Anche in questo caso per fortuna non si registrano feriti gravi.

«Una mattina di ordinario caos sulle autostrade della Liguria. Appena partito da Genova verso il ponente e già i primi 6 km di coda. Sulla corsia a fianco anche un scontro tra tir. Con tutti questi cantieri si moltiplicano gli incidenti, aumentando i rischi e non la sicurezza di chi si deve spostare. Continuiamo ad aspettare dal ministero un piano che liberi la nostra regione, letteralmente prigioniera di ritardi, inerzia, inefficienza. E oggi, per non assumersi responsabilità, c'è chi ha deciso di chiudere di fatto le autostrade della Liguria con una programmazione dei lavori che sarebbe grottesca se non fosse drammatica. Continuiamo a chiedere soluzioni al Governo al fianco dei nostri sindaci che oggi hanno scritto al ministero dei Trasporti per denunciare la drammatica situazione delle loro città. Ma vi pare possibile che dopo due anni dalla tragedia del Morandi la situazione sia questa? Il ministero approvi immediatamente e si assuma la responsabilità di un nuovo piano di lavori, che riduca il rischio di incidenti e consenta alla Liguria di ripartire. Sennò, se non sono capaci, passino immediatamente le competenze alla Regione e ce ne occuperemo noi, come abbiamo fatto per il Ponte per Genova. Se continuerà questa inerzia e scarico di responsabilità saremo costretti a pensare che qualcuno vuole soffocare deliberatamente il nostro territorio».

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Lo scrive su Facebook il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.

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