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Cronaca

Incidente sul lavoro in porto, migliorano le condizioni dell'operaio di 67 anni

L'uomo si trova sempre ricoverato presso la Neurorianimazione al terzo piano del Monoblocco in prognosi riservata

Risultano in miglioramento le condizioni di salute dell'operaio di 67 anni, rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro nel porto di Genova, il 4 settembre scorso. Il sostituto procuratore Daniela Pischetola ha iscritto nel registro degli indagati i primi due nomi: si tratta del conducente dell'escavatore e del responsabile della sicurezza del cantiere.

Lo fa sapere l'ospedale San Martino dove l'uomo è ancora ricoverato in "Neurorianimazione al terzo piano del Monoblocco in prognosi riservata". L'operaio era stato colpito da un jersey, un carico in cemento, mentre lavorava nel porto.

La ricostruzione della dinamica è in mano agli ispettori dello Psal, il nucleo di prevenzione e sicurezza negli ambienti di Lavoro della Asl3 diretti dall'ingegner Gabriele Mercurio. Secondo quanto appreso, il 67enne è stato colpito da un collega che stava movimentando il new jersey, con recinzione metallica, che compone il perimetro del cantiere di rifacimento del parco ferroviario.

Dopo averlo sollevato con un escavatore, il blocco si sarebbe inclinato e poi ribaltato, colpendo l'operaio che sarebbe caduto di conseguenza battendo violentemente la testa a terra. All'uomo mancano pochi mesi per andare in pensione.

Gli ispettori, coordinati dal pm di turno Daniela Pischetola, hanno sequestrato l'area, il mezzo e il new jersey. Da capire se la manovra sia stata compiuta regolarmente e se il blocco andasse spostato in quella maniera.

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