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Nave contro torre porto Genova: dimesso uno dei feriti

Raffaele Chiarlone, 36 anni, ha lasciato l'ospedale Galliera per fare ritorno a casa a Cairo Montenotte da sua moglie Laura. Enea Pecchi resta ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Galliera. Migliorano anche Gabriele Russo e Giorgio Meo

Genova - Il primo dei quattro feriti nell'incidente alla torre piloti del molo Giano al porto è stato dimesso dall'ospedale. Raffaele Chiarlone, 36 anni, ha lasciato l'ospedale Galliera per fare ritorno a casa a Cairo Montenotte da sua moglie Laura.

 

 Il sottufficiale si è salvato perché al momento del crollo della torre piloti urtata dalla nave Jolly Nero si è buttato in acqua. Una volta tratto in salvo ha esclamato: «sono vivo per miracolo». Successivamente ha raccontato cosa gli ha dato la forza di resistere: «mi ha tenuto in vita l'idea di veder nascere mio figlio».

Restano ricoverati in ospedale gli altri tre feriti dell'incidente in porto. Enea Pecchi resta ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Galliera. Il militare della Guardia costiera non è più sedato, le sue condizioni sono in miglioramento, anche se rimane in prognosi riservata.

Migliorano anche le condizioni dei militari di Guardia Costiera Gabriele Russo e Giorgio Meo, ricoverati al Villa Scassi, entrambi nel reparto di ortopedia. Mercoledì 15 maggio 2013 alle ore 18 si svolgeranno i funerali delle otto vittime della tragedia, in attesa di recuperare il corpo di Gianni Jacoviello.

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