Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Prà / Via Martiri del Turchino

Incendio in via Martiri del Turchino, la situazione torna sotto controllo

Il nuovo fronte di fuoco si è esteso in una zona boschiva nel ponente genovese

Un altro incendio in Liguria è divampato nella mattinata di martedì 17 agosto. Aumenta dunque l'emergenza sul territorio, già segnato da un rogo che a Framura ha già divorato 100 ettari di terreno. 

Il nuovo fronte di fuoco si è esteso in una zona boschiva nel ponente genovese, in via Martiri del Turchino, nella zona sopra Pra'. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco ed è arrivato anche un elicottero dell’antincendio boschivo, distaccato dalle operazioni di bonifica in corso a Framura. Probabilmente di natura dolosa, l’incendio è scoppiato negli spazi verdi dove sarebbero presenti alcuni orti, a pochi metri dalle case.

12 persone evacuate

Nel primo pomeriggio sono state allontanate in via precauzionale dalle proprie abitazioni 12 persone sempre residenti in via Martiri del Turchino, poichè il fuoco si è avvicinato alle case. Altri, nella zona di via Calamandrei sono stati invitati a non uscire dalle loro abitazioni. Sul posto continua il lavoro dei Vigili del Fuoco, dei volontari dell’antincendio boschivo e dell’elicottero regionale. "Il rogo - fa sapere la Regione Liguria - è sotto controllo".

Il Comune di Genova ha preso in carico i residenti dell’immobile evacuato e ha provveduto alla loro sistemazione, in una sede temporanea prevista dal Piano emergenze, in attesa di indicazioni da parte dei Vigili del fuoco, al termine delle operazioni di spegnimento. A metà pomeriggio l'incendio sembra domato e la strada tra via Calamandrei e Via della Benedicta che era stata chiusa ora è stata riaperta, i 12 evacuati sono tornati nelle loro case.

Consigliere comunale delegato Ariotti: "Importante recuperare gli spazi verdi incolti"

"È necessario poter trovare i responsabili, non solo degli incendi dolosi, ma anche quelli che possono avvenire da comportamenti superficiali o di distrazione - spiega Fabio Ariotti, consigliere del Comune di Genova con delega alla Partecipazione dei cittadini alle scelte dell’Amministrazione in tema di edilizia residenziale pubblica -. Con la vegetazione secca, le temperature, il caldo e il vento di questi giorni non sono ammissibili comportamenti simili o un abbassamento della guardia. Sarà importante implementare l’impegno per il recupero di spazi verdi incolti, del taglio della vegetazione e valutare nuovi progetti di assegnazione e collaborazione con la cittadinanza attiva, come ad esempio il progetto di orti urbani per la gestione delle nostre colline. I quartieri di edilizia residenziale pubblica a Genova sono denominati anche quartieri collinari proprio perché si trovano sulle alture e di conseguenza spesso sono immersi nella vegetazione. Questa non è una cosa negativa, e non è possibile nemmeno eliminare gli alberi adiacenti le case, inoltre quando abbiamo a che fare con piromani e incendi dolosi come negli ultimi tempi, qualsiasi cosa può andare a fuoco, compresi i palazzi cosi come è già accaduto di recente. Molti di questi spazi sono di proprietà di Arte, e laddove non è possibile una gestione costante del verde bisogna pensare a soluzioni alternative con il coinvolgimento della cittadinanza attiva, che già viene chiamata a pagare spese di amministrazione importanti. Anche il fenomeno degli orti abusivi andrebbe gestito, altrimenti si rischia l’anarchia ed è giusto responsabilizzare maggiormente chi si occupa di prendere in gestione degli spazi". 

Numerose le testimonianze dei cittadini sui social, come questo video postato da Almi Aliaj su "I love Genova": 

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