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Cronaca Sant'Olcese

Incendio Sant'Olcese e indagini della procura, la precisazioni di ReLife

"L’incendio ha interessato un’area confinante con il bosco, autorizzata allo stoccaggio del materiale derivante dalle operazioni di recupero. Solo tale area, avente una superficie di circa 2.500 mq su un totale di 20.000 mq, è a disposizione dell’autorità giudiziaria"

Indagini della procura sull'incendio del capannone a Manesseno, nel comune di Sant'Olcese. Domenica 27 agosto il deposito di carta e plastica della ReLife, ex Benfante, è andato distrutto. In assenza di elementi che confermino l'ipotesi del cortocircuito, il sostituto procuratore Andrea Ranalli ha incaricato dell'indagine i carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe). 

ReLife Group ha fornito attraverso una nota alcune precisazioni su quanto accaduto: "L’incendio - si legge - ha interessato un’area, confinante con il bosco e in parte coperta da una tettoia ma libera sui lati, autorizzata allo stoccaggio del materiale derivante dalle operazioni di recupero. Solo tale area, avente una superficie di circa 2.500 mq su un totale di 20.000 mq, è a disposizione dell’autorità giudiziaria per accertare l’origine del rogo. Nonostante ciò, lo stabilimento ReLife Recycling a Sant’Olcese ha continuato ad operare, fornendo i servizi, anche pubblici, che svolge sul territorio ligure".

"L’allarme dell’incendio - prosegue l'azienda - è stato immediatamente dato dalla centrale operativa del gruppo, incaricata dalla ReLife Recycling srl, che visiona in tempo reale le telecamere termiche che si trovano nello stabilimento di Sant’Olcese. Il corretto funzionamento dell’impianto antincendio ha evitato che le fiamme si propagassero al resto del sito e al bosco retrostante. Purtroppo, quanto accaduto costituisce per il Gruppo una perdita economica in corso di quantificazione, poiché la maggior parte del materiale che si trovava nell’area interessata dalle fiamme era merce destinata alla vendita nel mercato del settore, mentre adesso tutto dovrà essere smaltito".

"I rilievi effettuati dai tecnici di Arpal nell’immediatezza dell’evento e in prossimità dell’area - conclude  ReLife Group - sono stati resi pubblici dal sindaco del Comune di Sant’Olcese e hanno evidenziato sin da subito il rispetto dei parametri previsti dalla normativa sulla qualità dell’aria, escludendo qualsivoglia pericolo per l’incolumità pubblica. Il Gruppo ha collaborato, sin dal primo istante, con l’autorità giudiziaria e gli enti intervenuti al fine di chiarire i fatti, mettendo a disposizione i filmati delle telecamere di sicurezza. Ringraziamo tutti gli operatori che hanno prestato la propria opera".

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