Blitz incendiario a San Fruttuoso, ipotesi ritorsione contro la gioielleria

La Squadra Mobile di Genova ha identificato l'uomo che, stando agli accertamenti, avrebbe appiccato il fuoco sul marciapiede di via Giacometti: qualche mese fa era stato arrestato per rapina all'oreficeria

C’è un sospettato per il blitz incendiario di lunedì mattina in via Giacometti: stando a quanto ricostruito dalla polizia, l’autore potrebbe essere un uomo che proprio lunedì era stato identificato dal titolare della gioielleria davanti a cui è stato appiccato l’incendio come l’autore di una rapina ai suoi danni.

Gli investigatori della Squadra Mobile, che hanno raccolto diverse testimonianze, sono risaliti a lui partendo proprio dal punto in cui l’autore del blitz ha versato la benzina dalla tanica che aveva portato con sé e l’ha poi incendiata, sul marciapiede tra il bar Motta e l’oreficeria.

Il titolare del negozio, lunedì mattina, aveva riconosciuto nel corso dell’incidente probatorio un uomo che qualche mese prima lo aveva rapinato armato di coltello. L’ipotesi degli inquirenti, dunque, è che l’uomo si sia voluto vendicare della testimonianza dell’orefice appiccando un incendio davanti alla sua attività.

Al momento non sono ancora stati presi provvedimenti giudiziari, e l’uomo non è stato né denunciato né arrestato. I poliziotti non escludono neppure altre piste, tra cui la possibilità che l’incendio sia stato appiccato da un cliente insoddisfatto del bar vicino alla gioielleria, e gli accertamenti sono ancora in corso.

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