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Fuori casa dopo l'incendio in centro storico, sit-in davanti a Tursi: «Si trovi una soluzione»

La protesta dei residenti e della famiglia Cassolino, in albergo e con il bonus in scadenza dopo che un rogo ha devastato il loro appartamento di salita Pollaiuoli

Un sit-in davanti a Tursi, per invitare l’amministrazione comunale a prendere provvedimenti in sostegno della famiglia Cassolino, dallo scorso 5 settembre fuori casa dopo che un incendio ha devastato il loro appartamento in salita Pollaiuoli, nel cuore del centro storico: è l’iniziativa presa dai residenti di piazza Sarzano, che in mattinata si sono dati appuntamento insieme con la famiglia in via Garibaldi con volantini e lenzuola.

Alla base della protesta, il fatto che per domani fosse fissato il termine per l’ospitalità a carico del Comune nell’albergo in cui la famiglia era stata sistemata in attesa che l’appartamento tornasse agibile: «Piazza Sarzano si stringe alla famiglia, e come portavoce mi sono sdraiato con loro sino a quando non si è trovata una soluzione», ha fatto sapere Claudio Garau, portavoce del Comitato Residenti Piazza Sarzano, che già domenica era sceso in campo ammanettandosi a un albero proprio in piazza Sarzano per protestare contro l’ennesimo sabato sera all’insegna del degrado e della movida fuori controllo nel centro storico.

Al termine della protesta, e complice anche la mediazione dell’avvocato della famiglia, dal Comune è arrivata la buona notizia: i Cassolino potranno restare in albergo sino al 30 ottobre, come da proroga, nella speranza che l’appartamento nel frattempo torni agibile e possano fare ritorno nelle loro casa.

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