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Incendio sul Fasce, dopo una notte da incubo finisce la paura

Il rogo divampato martedì notte sulle alture alle spalle di Sori e Bogliasco ha ripreso vigore nella notte, ma è stato domato grazie ai Canadair tornati in servizio in mattinata. Ora si contano i danni

Sono ormai in fase di ultimazione le operazioni di spegnimento del violento incendio divampato martedì notte sui monti Fasce e Cordona, alle spalle di Sori e Bogliasco: dopo il grande spavento della notte, quando le fiamme hanno ripreso vigore avvicinandosi pericolosamente alle abitazioni tra Sant’Ilario e Sessarego e costringendo all’evacuazione di due famiglie, con il ritorno in servizio dei Canadair della Regione il fronte è stato ridotto e il rogo, a fatica, quasi del tutto domato.

La situazione ha incominciato a diventare meno critica già a metà mattina, e intorno all’ora di pranzo erano rimasti soltanto alcuni ridotti focolai sotto controllo da parte di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e volontari Antincendio Boschivo. Nel primo pomeriggio sul luogo dell’incendio è arrivato anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che ha confermato che «la situazione è sotto controllo, non possiamo dire che l’incendio sia stato del tutto spento, ma ci sono pochissimi focolari ancora attivi». 

«E’ evidente che il sistema dell’antincendio boschivo richiede una grande attenzione, soprattutto in una regione delicata e importante come la nostra», ha proseguito Toti, definendo eventuali polemiche legate alla gestione delle emergenze incendi, facendo forse riferimento alla nota diffusa in mattinata in cui il Movimento 5 Stelle ha definito «scellerata” la scelta di smantellare il corpo di Polizia Provinciale, puntando il dito contro un giunta Toti che «a luglio non ha neppure rinnovato la convenzione regionale sugli incendi boschivi con i Vigili del Fuoco».

«Stiamo lavorando come Regione, e ogni polemica in un momento di emergenza è strumentale», ha concluso Toti. Sui luoghi degli incendi, intanto, a emergenza rientrata incomincia la conta dei danni: ancora da quantificare gli ettari di vegetazione distrutti dall’incendio, che è ormai quasi certo sia di natura dolosa, come hanno sottolineato sia il sindaco il sindaco di Bogliasco, Gianluigi Brisca, sia il sindaco di Sori, Paolo Pezzana, che ha definito «davvero triste vedere deturpato in questo modo il nostro territorio, il nostro splendido entroterra traino di promozione turistica, da parte del gesto di qualche folle piromane». 

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