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Casarza e Sestri Levante, domate le fiamme. Riaperta l'Aurelia

Dopo un pomeriggio e una notte da incubo, sembra essere tornata sotto controllo la situazione nel Levante ligure, dove venerdì è divampato un vasto incendio che ha distrutto centinaia di ettari di vegetazione

E’ stata riaperta in mattinata la via Aurelia all’altezza del Passo del Bracco, chiusa dopo una giornata e una notte di lavoro incessante da parte di Vigili del fuoco, volontari e Forestale che da ieri sono impegnati a Casarza Ligure, a Sestri Levante e alle spalle di Moneglia nello spegnimento del terribile incendio divampato nel pomeriggio di venerdì.

Al momento restano attivi ancora due focolai sulle alture di Sestri Levante, in Contrada Boschi e sul crinale verso Punta Baffe, come ha spiegato il sindaco della cittadina, Valentina Ghio, che da ieri sfrutta Facebook per comunicare aggiornamenti in tempo reale, mentre la situazione a Casarza è sotto controllo e le fiamme domate. Resta un presidio costante da parte di Vigili del fuoco, Forestale e volontari, mentre due canadair continuano a sorvolare l’area dell’incendio per aiutarli a domare del tutto il rogo.

Il bilancio, al termine di un pomeriggio e di una nottata da incubo, è di centinaia di ettari di vegetazione andati in fumo, decine di persone evacuate e un dispiegamento di forze senza precedenti (5 i canadair in azione) per spegnere un incendio partito in località Novano, frazione di Casarza, probabilmente in modo accidentale: l’ipotesi passata al vaglio dalla Forestale e dai carabinieri è che un contadino abbia inavvertitamente appiccato il fuoco con un decespugliatore da cui è probabilmente partita una scintilla, e che nel vederlo divampare sia fuggito senza chiamare i soccorsi, forse spaventato.

Un fascicolo è stato già aperto per approfondire l’accaduto, così come già successo per i roghi sul monte Fasce, a Uscio e a Davagna, divampati tutti a pochi giorni - se non ore - di distanza l’uno dall’altro, e l'uomo è stato denunciato. E mentre sul posto oltre 200 uomini continuano a lavorare per contenere i focolai ancora attivi, arriva una prima conta dei danni: una casa vacanze è stata completamente distrutta dalle fiamme, e i proprietari, fortunatamente assenti, hanno saputo di quanto accaduto solo ieri sera, mentre la chiesa di San Rocco, alle spalle di Sestri Levante, è stata parzialmente danneggiata. Danni anche ai ripetitori telefonici e alle antenne posizionate sulle alture di Castiglione Chiavarese. Molte abitazioni sono ancora oggi senza acqua, così come all'hotel Kontiki, che sorge sull'Aurelia.

A Sestri Levante in mattinata è arrivato anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che ha effettuato un sopralluogo insieme con il sindaco Ghio. La situazione più critica è quella di Contrada Boschi, completamente bruciata, come ha sottolineato lo stesso Toti condividendo alcune immagini che «racchiudono tutto il senso della devastazione provocata dagli incendi: la natura distrutta, lo sforzo degli uomini, l'impiego dei mezzi e sullo sfondo il nostro splendido paesaggio ferito - ha fatto sapere il presidente della Regione - La Liguria sarà capofila della lotta ai terroristi della natura»

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