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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca

Stato di grave pericolosità per incendi boschivi: divieti e multe, cosa si rischia

Venerdì 24 giugno entra in vigore in Liguria, lo stato di grave pericolosità: nel 2021 sono state aumentate le sanzioni amministrative per chi non osserva i divieti: da un minimo di 5mila a un massimo di 50mila euro

Venerdì 24 giugno 2022 entra in vigore, in tutta la Liguria, lo stato di grave pericolosità per incendi boschivi, con circa un mese di anticipo rispetto all'anno scorso. Durante questo periodo è vietato accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli (come flessibili, mototroncatrici, saldatrici, ecc.), usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo di incendio. Il divieto si applica in tutti i boschi, prati pascoli, castagneti da frutto, nonché in qualunque altro luogo limitrofo a tali realtà da cui il fuoco possa propagarsi a zone vegetate. Considerata la morfologia della Liguria in gran parte del territorio.

Nel 2021 sono state aumentate le sanzioni amministrative per chi non osserva i divieti e che si applicano indipendentemente dal verificarsi di un incendio: da un minimo di 5mila euro a un massimo di 50mila euro, la sanzione contestata sarà quindi, per gli effetti della Legge numero 689/1981, pari alla cifra di diecimila euro. Se dal comportamento vietato e imprudente deriva anche un incendio boschivo, alla sanzione si aggiunge la denuncia penale con sanzioni amministrative calcolate sulla base del danno provocato al bosco. Possono andare da decine a svariate centinaia di migliaia di euro. "Alcuni anni fa - si legge nella nota dei Carabinieri Forestali di Genova - una sanzione applicata per un grande incendio boschivo nel genovese ha superato il milione di euro".

"Il responsabile - spiegano ancora i Carabinieri Forestali - sarà inoltre chiamato a rifondere le spese sostenute per lo spegnimento. Aad esempio, un'ora di Canadair costa circa 6mila euro, mentre l’elicottero costa circa un terzo, quelle per il ripristino ambientale, nonché a rifondere qualsiasi altro danno cagionato dal fuoco a manufatti o infrastrutture. Purtroppo, ogni anno, in provincia di Genova oltre la metà degli incendi boschivi risultano causati da imprudenza e negligenza, evidenziando come la colpa sia una causa d’incendio non trascurabile. Solamente nel primo semestre del 2022 in provincia di Genova sono stati individuati e denunciati poco meno di una decina di autori di incendi boschivi colposi: per la maggior parte dovuti all’accensione imprudente di fuochi destinati a distruggere residui vegetali".

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