Incendi: la Regione Liguria rinuncia all'aiuto dei vigili del fuoco

Il Conapo, sindacato autonomo Vigili del Fuoco, contesta la decisione della Regione Liguria di non avvalersi più dei Vigili del Fuoco nella lotta attiva agli incendi boschivi per la prossima stagione estiva

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - «Abbiamo appreso con stupore dai vertici regionali dei Vigili del Fuoco della insensata decisione della Regione Liguria di non avvalersi più dei Vigili del Fuoco nella lotta attiva agli incendi boschivi per la prossima stagione estiva. Contestiamo tale scelta politica che non può che avere ricadute negative sulla conservazione del patrimonio boschivo e sulla sicurezza dei cittadini». È quanto afferma Stefano Salvato Responsabile Regionale per la Liguria del Conapo Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco, dopo aver appreso tali informazioni a seguito di una riunione sindacale convocata dal Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco Ing. Renato Riggio, ove erano presenti tutti i Comandanti Provinciali dei Vigili del Fuoco della Liguria.

«In tale riunione abbiamo saputo del diniego dell’assessore regionale competente al rinnovo della convenzione regione/vigili del fuoco, che durava da oltre venti anni, relativa alla formazione di apposite squadre dei Vigili del Fuoco da dislocare sul territorio nel periodo estivo, al fine di fronteggiare gli incendi boschivi, tutto questo in una regione come la Liguria ricca di patrimonio boschivo e di macchia mediterranea che per conformazione del territorio si interseca con insediamenti abitativi ed industriali dove è facilissimo (e la storia degli ultimi anni lo dimostra) che un principio di incendio di sterpaglie in giornate particolarmente secche e ventose, se non preso per tempo, può sfociare in emergenze ben più gravi con il rischio di mettere a repentaglio anche la vita dei cittadini. Siamo l’unico corpo che è in grado di garantire 24 ore su 24 un pronto intervento antincendio e intervenire prontamente spesso prima che l’incendio degeneri. Ci auguriamo veramente che le scelte della regione Liguria, verosimilmente dettate da ristrettezze economiche, siano state ben ponderate, perché il rischio è che per risparmiare oggi qualche spicciolo, ci si trovi poi un domani a dover affrontare le spese ben maggiori delle devastazioni del fuoco, senza contare il rischio incalcolabile di perdita di vite umane». Lo dichiarano agli organi di stampa i rappresentati del CONAPO, che chiedono anche a gran voce la revisione della legge nazionale sugli incendi boschivi, foriera solamente di gran confusione e sperpero di denaro pubblico. Essendo la Liguria una regione prevalentemente boschiva, forte preoccupazione, oltre che da Genova, è stata espressa anche dai rappresentanti del CONAPO di La Spezia, Savona ed Imperia.

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