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Immigrazione: stranieri in calo in Liguria, aumenta la cittadinanza

Rispetto al 2015, le presenze nella nostra regione sono calate dell'1,8 per cento, una diminuzione dovuta ai rientri in patria o all'ottenimento dello status di cittadino. Ecuador, Romania e Albania i principali Paesi di provenienza

Così come per il centro storico il nuovo questore Sergio Bracco, il primo giorno di insediamento, parlava di “percezione della sicurezza”, sottolineando che non è la criminalità a essere aumentata, ma la paura dei residenti che vivono quella che effettivamente c’è, anche sul tema immigrazione la parola chiave è “percezione”. Almeno stando ai dati elencati ieri nel corso della presentazione a Palazzo Tursi del Dossier sull’Immigrazione 2016 firmato da Idos, cui hanno preso parte l’assessore comunale alla Legalità, Elena Fiorini, e della collega alle Politiche Sociali, Emanuela Fracassi.

I numeri parlano chiaro: nessun aumento dell’immigrazione in Liguria (che rispecchia la situazione italiana), ma anzi un leggero calo rispetto all’anno passato. A fare la differenza, come detto, è la percezione del fenomeno, condizionata anche da come viene gestito: nella nostra regione gli stranieri residenti rappresentano l’8,7% della popolazione totale, e sono scesi da 138.697 a 136.216. Di questi, il 52% è ospitato a Genova e provincia, con 70.752 registrazioni in anagrafe.

Un calo che deriva da più fattori, da una parte l’ottenimento della cittadinanza italiana di alcuni, che non compaiono più nella lista dei richiedenti, dall’altra il ritorno di molti in patria o lo spostamento in altre città o Paesi. Numeri che fanno la differenza solo su carta, però, perché la sensazione generale è quella di “invasione”, anche se, come ha sottolineato l’assessore Fiorini, nel 2015 sono sbarcate meno persone rispetto al 2014, ma tutti l’hanno considerata tale”

E un’ulteriore dato che contribuisce a rivoluzionare il modo di pensare all’immigrazione riguarda anche gli immigrati di seconda generazione: stando allo studio presentato, lo scorso anno oltre la metà degli alunni di origini straniera presenti nelle scuole liguri (il 51%, pari 23.388 tra bimbi e ragazzi) è nato in Italia. Gran parte dei quali, sottolinea lo studio, da genitori originari dell’Ecuador, Paese da cui proviene la stragrande maggioranza della comunità straniera, insieme con Albania, Romania e, staccato dalle prime tre, Marocco

«A fronte di chi alimenta l'immaginario dell'invasione, i dati dimostrano che i nuovi arrivi di migranti sono in calo a Genova e in Liguria, sono sempre di più gli stranieri che si allontanano o decidono di ritornare nel paese di provenienza, altro che precarietà, l'immigrazione è sempre più stabile - ha commentato l'assessore Fiorini - nel 2012 a Genova ci sono state 488 nuove cittadinanze italiane riconosciute a stranieri, 3.464 nel corso del 2015, una crescita di sette volte, una ricchezza per il nostro tessuto sociale e produttivo».

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