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Ilva, Susanna Camusso incontra i lavoratori: «Il governo si prenda le sue responsabilità»

Nella seconda giornata di protesta indetta dalla Fiom, il segretario nazionale della Cgil ha ribadito la necessità di «avere risposte concrete, altrimenti i disagi saranno ben oltre un blocco stradale»

«Il nostro obiettivo non è moltiplicare la mobilitazione, ma che il governo si assuma l’onere di dare risposte»: a parlare nel secondo giorno di protesta dei lavoratori Ilva è il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso, oggi a Genova per un incontro fissato all’Autorità Portuale, che intorno alle 13.30 ha raggiunto i lavoratori Fiom in presidio sull’elicoidale della Sopraelevata, rimasta bloccata per gran parte della mattina, per manifestare appoggio e solidarietà.

«La mobilitazione dei lavoratori è stata la prima pressione sul governo, così come la reazione della città e le parole delle istituzioni. Come sindacato nazionale ci siamo uniti per chiedere al governo di presentarsi all’incontro: il problema non è scegliere gli interlocutori, ma far sì che gli interlocutori si prendano le loro responsabilità», ha proseguito Camusso, accolta al suo arrivo da un applauso da parte dei lavoratori, sottolineando che “il silenzio preoccupa, perché siamo in presenza di un bando di vendita che per Genova, come per gli stabilimenti delle altre città, non dice cosa il governo pensa del futuro di questo gruppo, dell’occupazione e dei lavoratori. Non c’è un riferimento esplicito alle modalità di vendita, e bisogna capire che se smette la produzione industriale ci saranno disagi molto più consistenti di un blocco stradale».

Parole che fanno eco a quelle di Bruno Manganaro, segretario generale Fiom Cgil Genova, che in mattinata ha ribadito quanto già sostenuto ieri dopo l’occupazione dello stabilimento di Cornigliano e il corteo: «Di fronte a questo silenzio assordante da parte delle istituzioni, nonostante la città completamente bloccata, la Fiom dichiara per domani lo sciopero generale di tutti i metalmeccanici genovesi. Non possiamo accettare che il governo si rifiuti di dichiarare la sua presenza e dunque domani tutti i metalmeccanici saranno in piazza per difendere l'Ilva».

VIDEO: CAMUSSO INTERVIENE SUL CASO ILVA

Una protesta che proseguirà dunque anche domani, con una mobilitazione che da Sampierdarena dovrebbe spostarsi in centro, verso la Prefettura, vedendo scendere in campo altre realtà industriali della città. Intanto il presidio dei lavoratori Ilva, che questa mattina hanno paralizzato il traffico bloccando il casello autostradale di Genova Ovest (con ripercussioni anche su quello di Est), via Cantore, la Sopraelevata e via di Francia scatenando anche qualche protesta da parte degli automobilisti, andrà avanti sino a questa sera, quando torneranno in fabbrica in attesa della comunicazione da parte del governo sulla presenza di un ministro all’incontro del 4 febbraio, che non dovrà essere «tecnico, ma politico». In caso contrario lo sciopero fissato per domani dalle 8 alle 12 rimarrà confermato.
 

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