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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca

Ex Ilva, lo sciopero va avanti anche martedì

Tragedia sfiorata sabato: il cavo di una gru si è strappato mentre il carroponte spostava un rotolo di circa 10 tonnellate, lo sciopero è stato prolungato fino a mezzogiorno

Dopo l'incidente avvenuto sabato al reparto temper del ciclo produttivo della latta negli stabiimenti ex Ilva, oggi Acciaierie d'Italia, nella mattinata di lunedì 11 aprile 2022 si è svolta l'assemblea dei lavoratori che avevano proclamato lo sciopero per denunciare i problemi di sicurezza all'interno dello stabilimento genovese. 

"Non aspettiamo le vittime sul lavoro" lo slogan che accompagna la protesta. Tragedia sfiorata sabato, dopo che il cavo di una gru si è strappato mentre il carroponte spostava un rotolo di circa 10 tonnellate.

Dopo l'assemblea i lavoratori si sono spostati con la Rsu sotto alla direzione per chiedere un incontro con il direttore Massimiliano Pagliaro e lo sciopero, inizialmente proclamato da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm tra le ore 8 e le ore 10, è stato prolungato fino a mezzogiorno.

"Volevamo un segnale chiaro e pubblico di rassicurazione dal punto di vista della sicurezza - spiega il coordinatore della Rsu, Armando Palombo - l'azienda ci ha detto di essere disposta a parlare solo a una piccola delegazione. E, allora, siamo saliti noi e abbiamo invaso pacificamente la direzione. Il direttore, per ora, resta barricato nel suo ufficio. Abbiamo prolungato lo sciopero fino a mezzogiorno, ma se non si muove nulla, domani la temperatura salirà ancora un po".

La decisione: lo sciopero continua anche martedì

Nessun incontro con i vertici aziendali sull'emergenza sicurezza all'interno dello stabilimento di Acciaierie d'Italia: per questo motivo, la rsu ha deciso di prolungare a 24 ore lo sciopero. Martedì alle sette, assemblea davanti ai cancelli della fabbrica per decidere come proseguire la protesta. "Questa non è rabbia, ma è preoccupazione - continua Armando Palombo - siamo preoccupati che in questo stato di abbandono generale, qualche lavoratore possa lasciarci la vita".

Intanto, è stata smobilitata l'occupazione della direzione, dopo l'invasione pacifica di lunedì mattina, in seguito al rifiuto del management locale di incontrare pubblicamente tutti i lavoratori e non solo una delegazione sindacale. Le segreterie di Fim, Fiom e Uilm hanno anche chiesto al prefetto Renato Franceschelli un incontro per martedì, nella speranza che riesca a convocare anche l'azienda.

"L'azienda continua a non dare risposte rispetto alle nostre richieste sulla sicurezza nello stabilimento di Cornigliano - commenta Nicola Appice, Rsu Fim Cisl - troppe situazioni di criticità, ora diciamo basta e vogliamo finalmente degli interventi concreti: previste 24 ore di sciopero. E, per questa ragione, abbiamo chiesto anche l'intervento del prefetto di Genova, che deve essere a conoscenza di quanto sta accadendo".

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