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Ilva, sciopero e corteo in centro: Tursi occupato «a oltranza»

I lavoratori dello stabilimento di Cornigliano si sono dati appuntamento alle 9 per procedere compatti verso il centro tra cori, striscioni e proteste che si sono infiammate una volta arrivati davanti alla sede del Comune

Una «occupazione a oltranza»: così i sindacati hanno definito il presidio dei lavoratori Ilva, che al grido di “pacta sunt serranda”, i patti vanno rispettati, hanno attraversato la città da Cornigliano al centro raggruppandosi nel cortile di Palazzo Tursi in attesa di risposte concrete da parte del governo e delle istituzioni e un incontro con il premier Matteo Renzi per scongiurare l’ipotesi di tagli al personale in caso di vendita a privati dopo la pubblicazione del bando per la cessione.

Un migliaio i manifestanti che si sono riversati in strada tra cori, striscioni e fumogeni, un corteo che in prossimità di via Garibaldi di è diviso, con una ristretta delegazione dei sindacati che ha proseguito verso via Roma per l’incontro con il prefetto Fiamma Spena, che si è concluso poco prima dell’una, e un’altra parte che ha occupato il cortile del palazzo del Comune, dove i rappresentati sindacali hanno confermato l’intenzione di rimanere sino a quando non arriverà la convocazione del governo.

Tra le richieste avanzate dai lavoratori, oltre al confronto con il premier, il rispetto dell’accordo di programma firmato nel 2005, un piano industriale in grado di rilanciare l’azienda e maggiori garanzie sul loro futuro, soprattutto dal punto di vista degli stipendi.

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