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Cronaca Sampierdarena / Via di Francia

Ilva, la protesta non si ferma: «Domani sciopero generale di tutti i metalmeccanici»

Dopo l'occupazione della fabbrica e il corteo di ieri, i lavoratori sono di nuovo scesi in strada per protestare contro il «silenzio assordante» del governo: «Andremo avanti finché non arrivano cenni»

«La nostra protesta andrà avanti a oltranza, almeno sino a quando non avremo un cenno dal governo»: a parlare e ribadire quando già sostenuto nelle ultime 24 ore è Bruno Manganaro, segretario generale Fiom CGIL Genova, che nel secondo giorno di protesta dei lavoratori Ilva conferma l'intenzione di scioperare a meno di non ricevere la convocazione ufficiale da parte del governo con la conferma della presenza di un ministro all'incontro fissato per il 4 febbraio. E la protesta continua: a meno che non arrivino risposte da Roma entro stasera, domani si sciopererà ancora dalle 8 alle 12.

Una protesta che diventa sempre più incandescente via via che passano le ore, e che dopo l'annuncio dell'occupazione dello stabilimento di Cornigliano, arrivato ieri, e del corteo che ieri ha paralizzato il ponente cittadino, oggi è proseguita con una nuova manifestazione e un corteo che da Sampierdarena è arrivato in sopraelevata, bloccata con i mezzi pesanti usciti dalla fabbrica e con diversi presidi, che hanno portato alla chiusura di via Cantore e, intorno alle 12, anche di via di Francia, mandando in tilt il traffico e bloccando la circolazione da e verso Sampierdarena.

«Di fronte a questo silenzio assordante da parte delle istituzioni, nonostante la città completamente bloccata, la Fiom dichiara lo sciopero generale di tutti i metalmeccanici genovesi. Non possiamo accettare che il governo si rifiuti di dichiarare la sua presenza e dunque domani tutti i metalmeccanici saranno in piazza per difendere l'Ilva. Il nostro è un messaggio alla politica e al governo. Ai cittadini che stanno "subendo" la situazione diciamo che stiamo difendendo il lavoro, il loro e quello dei loro figli, perché questa situazione pesa su tutti i genovesi: non si può chiudere un altro pezzo di industria, non si può vendere l'Ilva al buio, senza regole».

L'attesa adesso è tutta per il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, oggi a Genova per l'incontro fissato al Salone del Circolo dell'Autorità Portuale, che ha confermato l'intenzione di incontrare i lavoratori Ilva.

Il secondo giorno dell'Ilva tra cortei, presidi e traffico in tilt

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