Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Ilva, pagamenti in ritardo per la cassa integrazione: Fiom contro il governo

Il sindacato: «Altro che cambiamento: è la stessa storia che viviamo ogni volta che un padrone si dichiara incapiente e scarica sui lavoratori e lavoratrici le proprie colpe, ma questa volta è lo Stato, è il Governo con una sua azienda commissariata»

Pagamenti in ritardo, almeno di una settimana, per i lavoratori dell'Ilva in cassa integrazione. Lo ha denunciato la Fiom Cgil: «Ministeri dell'Industria e del Lavoro, Commissari di Governo e dirigenti di Ilva in amministrazione straordinaria hanno dichiarato di essere incapienti e di non poter pagare a livello nazionale 2.500 lavoratori in cassa integrazione di cui 300 a Genova e hanno scaricato il problema all'Inps che dovrà garantire il pagamento diretto del salario, con il risultato che quanto dovuto invece di essere versato il 10 febbraio verrà versato, forse, il 18 febbraio».

«Quanti lavoratori e lavoratrici possono dire tranquillamente alla propria banca "non pago il mutuo alla data di scadenza"? - ha aggiunto la Fiom puntando poi il dito contro il governo - Altro che cambiamento: è la stessa storia che viviamo ogni volta che un padrone si dichiara incapiente e scarica sui lavoratori e lavoratrici le proprie colpe, ma questa volta è lo Stato, è il Governo con una sua azienda commissariata! Dell'accordo su Ilva è responsabile il Governo e lo stesso ci deve spiegare perché i soldi per dirigenti e commissari si trovano e quelli per chi è in cassa integrazione no».

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