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Poliziotta si toglie il casco e stringe la mano a un operaio

Poliziotta si toglie il casco e stringe la mano a un operaio

Ilva: lavoratori ancora in corteo da Cornigliano alla prefettura

Oggi il corteo è partito da Cornigliano, diretto verso la prefettura attraverso via Sampierdarena e via di Francia. Intorno alle 13 è arrivata la notizia della partecipazione del governo al prossimo incontro sul futuro dell'azienda

Al tavolo del 4 febbraio a Roma sarà presente il sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico Simona Vicari. «Abbiamo raggiunto l'obiettivo grazie a voi e alla vostra lotta dopo tutte le bugie che ci hanno raccontato. Non è la fine ma l'inizio - ha detto Bruno Manganaro, segretario generale Fiom Cgil Genova - non siamo violenti e non abbiamo manie di protagonismo come detto da qualcuno nei giorni scorsi, se serve però riprenderemo la lotta». Ora occorre pensare all'incontro del 4 febbraio: «Tuteleremo un accordo fondamentale per l'Ilva - continua Manganaro - chi compra deve sapere che a Genova c'è l'accordo di programma che protegge l'occupazione e i lavoratori».

Ancora Manganaro: «Temiamo che il governo non renda chiaro ed esplicito, in caso di vendita, che c'è un vincolo, l'accordo di programma firmato nel 2005: è un dovere informare gli acquirenti, se non lo si dice sì e autorizzati a mettere tutto in discussione».

Terzo giorno di passione per la città, coi lavoratori dell'Ilva ancora in piazza insieme con i metalmeccanici genovesi per uno sciopero generale indetto dopo la seconda notte trascorsa in fabbrica. Ieri Genova è rimasta a lungo divisa in due, con l'autostrada chiusa a Genova Ovest e la sopraelevata bloccata da metà mattina fino intorno alle 16.

Il corteo è ripartito per le 13.30 in modo da riprendere i mezzi lasciati in mezzo alla strada e tornare poi in fabbrica.

Aggiornamento ore 13: i lavoratori hanno raggiunto la prefettura, dove hanno ribadito che "pacta servanta sunt", i patti vanno rispettati.

Ore 12.30: al grido di "senza lavoro c'è l'agitazione", il lungo corteo dei lavoratori ha imboccato le gallerie di largo Zecca dirigendosi verso piazza Corvetto sparando fumogeni e petardi. Al momento sono chiuse al traffico entrambe le gallerie e piazza Corvetto.

Ore 11.30: il corteo prosegue verso il centro cittadino e la Prefettura, riaperta la sopraelevata in direzione Sampierdarena.

Ore 10.30: dopo l'iniziale tensione e l'invito a "togliersi i caschi e le maschere e unirvi a noi", arrivano segnali di distensione tra i manifestanti e i poliziotti, con i primi che hanno fatto un passo indietro dopo che gli agenti si sono tolti la tenuta antisommossa. Una poliziotta si è tolta il casco e ha stretto la mano a un lavoratore.

Ore 10: momenti di tensione in lungomare Canepa tra i manifestanti e le forze dell'ordine dopo che i lavoratori si sono ritrovati davanti il blocco della polizia in tenuta antisommossa. Sono oltre 500 i metalmeccanici scesi in strada per protestare, con un corteo che da Cornigliano vuole dirigersi verso la Prefettura passando per la Sopraelevata: davanti agli agenti che sbarravano la strada, i lavoratori hanno alzato le mani protestando contro l'atteggiamento della politica e delle forze dell'ordine

Ore 9.45: i manifestanti stanno presidiando il casello autostradale di Genova Ovest. Un corteo si trova all'altezza della Stazione Marittima e un altro in lungomare Canepa, con relativi blocchi del traffico.

Ore 9.30: sopraelevata chiusa in direzione Sampierdarena.

Oggi il corteo è partito da Cornigliano, diretto verso la prefettura attraverso via Sampierdarena e via di Francia. Intorno alle 9 risultano percorribili entrambe le carreggiate della sopraelevata e in autostrada si registra solo qualche coda per traffico intenso.

Traffico bloccato invece a Ponente fra Cornigliano e Sampierdarena. I manifestanti si trovano al momento (ore 9) all'altezza del ponte di Cornigliano.

Ieri il governo ha fatto capire di non voler cambiare strategia sul rilancio dell'Ilva. «Rimettere velocemente tutto il complesso Ilva sul mercato, mantenere giusti impegni sull'aspetto ambientale e rilanciare senza perdere la strategicità di un impianto siderurgico», così a Rainews24 il ministro dello Sviluppo Economico Guidi.

A distanza è arrivata la replica di Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Genova. «Le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi a proposito dell'accordo di programma che riguarda l'Ilva di Cornigliano e, più in generale, del futuro della siderurgia italiana, ci confermano l'urgenza di cominciare il percorso da noi sempre indicato, che deve partire proprio dall'esigenza di garantire una piena continuità occupazionale e produttiva dello stabilimento di Genova, un percorso che deve partire dal tavolo del 4 febbraio a Roma».

Ieri fra i manifestanti si è vista anche Susanna Camusso. La segretario della Cgil condivide il punto di vista dei lavoratori. «Il nostro obiettivo non è moltiplicare la mobilitazione, ma che il governo si assuma l'onere di dare risposte», ha sottolineato.

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