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Ilva, arrivano i fondi per la linea di zincatura e si apre uno spiraglio per i lavoratori

Primi segnali di ripresa per lo stabilimento di Cornigliano dopo l'annuncio da parte del commissario Enrico Laghi dell'imminente investimento di 6-8 milioni per la produzione

Un piccolo passo verso la ripresa, non sufficiente a tranquillizzare del tutto i lavoratori ma comunque abbastanza per tirare un respiro: dopo avere rassicurato sindacati e istituzioni della "strategicità" dell’Ilva di Cornigliano, il commissario Enrico Laghi ha confermato che entro il 2016 dovrebbero arrivare i fondi per completare l’investimento sulla linea di zincatura, con il conseguente ritorno in funzione dell’impianto e il riassorbimento di un centinaio di lavoratori.

La notizia è arrivata durante la riunione del collegio di vigilanza in Prefettura, cui hanno partecipato Laghi, i colleghi Piero Gnudi e Corrado Carruba e i rappresentati delle istituzioni che nel 2005 si erano sedute al tavolo per firmare l’accordo di cui programma che oggi i lavoratori chiedono a gran voce venga rispettato: tra loro il prefetto Fiamma Spena, il sindaco Marco Doria, il vicesindaco Stefano Bernini e l'assessore  allo Sviluppo economico Emanuele Piazza per il Comune, per la Regione l'assessore Edoardo Rixi, e i rappresentanti sindacali.

Dai 6 agli 8 i milioni che dovrebbero arrivare entro il 2016 per la linea di zincatura, mentre sulla banda stagnata ancora molto lavoro c’è da fare, anche se il progetto è al vaglio dei commissari. La parola adesso spetta al governo, cui il sindaco Doria ha chiesto “un piano industriale complessivo” per salvare lo stabilimento e recuperare i posti di lavoro dei 750 dipendenti in solidarietà su un totale di 1700, mentre i riflettori sono puntati su gennaio, quando il loro stipendio potrebbe essere ulteriormente decurtato. L’accordo di programma firmato dieci anni fa prevede infatti garanzie di continuità dal punto di vista economico, ma la riforma potrebbe far scendere dall'80 al 70% la percentuale di stipendio sino a oggi assicurata dai contratti di solidarietà.

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