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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

La protesta dell'Ilva, sciopero e corteo in centro

Giornata di fuoco per i lavoratori, conclusa con la firma di un documento che impegna le istituzioni a convocare un incontro urgente a Roma

È iniziata alle 7 di lunedì mattina con il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento la lunga giornata dei lavoratori dell’Ilva di Cornigliano, che scendono in piazza per protestare contro la minaccia di migliaia di esuberi ventilata da Arcelor-Mittalmarcegaglia-Banca Intesa, la cordata cui proprio oggi il governo dovrebbe cedere l’azienda in via definitiva.

Ilva, lunedì di protesta: sciopero e corteo in centro | Foto

Intorno alle 8.45, dopo l’assemblea, 400 lavoratori si sono riuniti in corteo per attraversare la città da ponente sino al centro e arrivare sino in Prefettura, dove una delegazione era attesa per un incontro con il prefetto Fiamma Spena, il sindaco di Genova, Marco Doria, e il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

Poco dopo le 9 il corteo, da via Cornigliano, ha imboccato via Perlasca per dirigersi verso Sampierdarena, e intorno alle 10 ha raggiunto via Cantore, da dove raggiungerà via Gramsci e proseguirà sino alla Prefettura. La Municipale ha quindi disposto la chiusura delle vie sulla base dell'avanzamento del corteo. 

Alle ore 11 il corteo è arrivato in via Gramsci, rimasta chiusa al traffico insieme con la Galleria della Zecca, e intorno alle 11.30 i lavoratori hanno raggiunto piazza Portello e si sono diretti verso Corvetto, con conseguente chiusura al traffico della piazza, di via Assarotti e di largo XII Ottobre. Alle 11.50 il corteo ha raggiunto la Prefettura (via Roma è stata chiusa al traffico) e una delegazione composta dai segretari delle sigle sindacali e dall'rsu è stata ricevuta intorno a un tavolo cui si sono seduti anche i rappresentanti delle istituzioni cittadine.

L'incontro si è concluso poco dopo le 13, dopo la firma congiunta di una richiesta urgente di incontro da inoltrare al governo, in cui le istituzioni si impegnano a promuovere il rispetto dell'accordo di programma sottoscritto nel 1999 e modificato nel 2005, e a chiedere chiarimenti dettagliati sul Piano Industriale e sulle conseguenti ricadute sull'occupazione genovese.

Lavoratori Ilva in corteo

I sindacati hanno intanto confermato le richieste a tutela dei lavoratori: in primis rispetto dell’accordo di programma firmato nel 2005, poi garanzie occupazionali per i dipendenti dello stabilimento del capoluogo ligure, sui cui aleggia lo spettro di migliaia di esuberi, 4800 per quanto riguarda Arcelor-Mittalmarcegaglia-Banca Intesa.

Stando a quanto trapelato dopo l’incontro al Mise dello scorso giovedì, infatti, il piano presentato dalla cordata prevede nel 2018 un impegno di 9407 lavoratori, con una proiezione al 2024 di 10.812. In totale sono circa 14.200 i lavoratori Ilva.

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