Beni confiscati alla mafia, sparito il milione di euro per riqualificarli

Nella puntata delle Iene di domenica 31 marzo si è parlato della situazione genovese: solo due dei 96 immobili sequestrati sono stati assegnati

Nella puntata delle Iene di domenica 31 marzo 2019 si è parlato anche di Genova e dei beni confiscati alla mafia. Lo ha fatto Silvio Schembri in un servizio che ha messo in luce le incongruenze della gestione di 96 immobili sequestrati al clan Canfarotta.

Solo due di questi 96 immobili risultano assegnati ad associazioni antimafia mentre molti altri sono ancora abitati da prostitute nel centro storico di Genova.  Nel servizio è intervenuto anche il consigliere municipale Luca Curtaz che ha spiegato la situazione: «Salvatore Candarotta, con il padre Benito, secondo una sentenza dalla Cassazione, sfruttava la prostituzione e la clandestinità. Dagli anni '70 la famiglia ha iniziato ad accumulare un patrimonio immobiliare sempre maggiore. In apparenza gestivano delle agenzie immobiliare, ma in realtà queste abitazioni erano occupate da clandestini e prostitute. Nel maggio 2014 sono stati tutti confiscati e si tratta della più grande confisca di beni di tutto il Nord Italia».

Il servizio de Le Iene. Video

Le case sono così diventate di proprietà dello Stato che attraverso l'agenzia per i beni confiscati dovrebbe assegnarli alle associazioni che ne fanno richieste. Secondo quanto dichiarato ancora dal consigliere municipale Luca Curtaz solo due delle 96 abitazioni sono state assegnate mentre le altre sono ferme, chiuse o pericolanti, alcune abitate da abusivi, altre da prostitute. Alcune, addirittura, pagano un affitto all'agenzia per i beni confiscati perché per gli inquilini che al momento della confisca avevano un regolare contratto sono rimasti nell'abitazione e continuano a pagare la pigione allo Stato.

Il giornalista delle Iene è anche andato a parlare con Carla Ricci, amministratrice dei beni confiscati di Genova, la quale ha spiegato di non avere gli strumenti adeguati per operare e di avere anche rassegnato le proprie dimissioni, senza però aver mai ricevuto una risposta dall'agenzia. Silvio Schembri ha poi provato a intervistare Salvatore Canfarotta, il quale ha cominciato a urlare dopo aver dichiarato di non aver mai fatto parte di nessuna associazione a delinquere. 

In chiusura di servizio il consigliere municipale Luca Curtaz ha aggiunto: «Il governo Renzi aveva stanziato oltre un milione di euro per risolvere la situazione, ma l'attuale giunta comunale ha spostato le risorse su altre voci di spesa». Schembri ha provato a chiedere al sindaco di Genova Marco Bucci, che non ha però fornito risposte: «Non lo so ancora dove siano finiti questi soldi, ne parleremo un'altra volta»

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