Nuova scritta contro Guido Rossa, il sindacalista ucciso dalle Br

"Guido Rossa delatore infame" è comparsa tra via Bologna e via Alizeri. L'ex parlamentare Pd Mario Tullo: "cancelleremo la scritta con i compagni dell'Anpi"

Una nuova scritta contro Guido Rossa, il sindacalista ucciso dalle Brigate rosse il 24 gennaio del 1979, è comparsa oggi sul muro della scalinata che unisce via Bologna a via Alizeri.

A diffondere la notizia, corredata da foto, l’ex parlamentare ed ex segretario del Pd Mario Tullo che spiega che “domani mattina alle 9.30 i compagni e amici dell’ANPI San Teodoro la cancelleranno e sarà un’occasione per ricordare la memoria di un militante del P.C.I, di un grande italiano”.

Altre scritte contro Guido Rossa erano comparse lo scorso gennaio in salita Santa Brigida, nel giorno in cui il presidente Sergio Mattarella era arrivato all’Ilva proprio per ricordare l’omicidio di Rossa. “Guido Rossa infame” e “Marta Cagol, Tino Viel, Gianfranco Zoia vivono” era stato scritto sui muri nei pressi della scalinata dove sempre le Brigate rosse l’8 giugno del 1976 avevano freddato il magistrato Francesco Coco insieme alla sua scorta.

Per quelle scritte la Digos ha denunciato cinque anarchici.

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